Giornalisti che documentano gli scontri a Kiev nel febbraio 2014 (Wikipedia)

Ucraina, la denuncia Efj: giornalisti deliberatamente presi di mira

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In 20 giorni di guerra uccisi già 5 operatori media. Il segretario della Federazione Europa dei Giornalisti: nessun errore, azioni deliberate

“La situazione per i giornalisti in Ucraina si fa ogni giorno più drammatica”. Il segretario della Federazione Europa dei Giornalisti (Efj), Ricardo Gutierrez, non nasconde, intervistato da Ansa, la sua preoccupazione per i rischi che corrono i reporter nel teatro di guerra.

Giornalisti presi di mira

A una ventina di giorni dall’inizio del conflitto si contano già 5 morti tra gli operatori dell’informazione. “Riteniamo che ormai i giornalisti vengano deliberatamente presi di mira allo scopo di creare terrore e di impedire che emerga la verità”, ha detto Gutierrez.
“I giornalisti uccisi o feriti in Ucraina sono spesso colleghi di grande esperienza, come ad esempio Brent Renaud. Non sono free lance alle prime armi. Sanno come muoversi e come difendersi e, nonostante ciò, vengono colpiti. Questo dimostra che non si tratta di errori, ma che vengono presi di mira deliberatamente”.

“Sono crimini di guerra quelli perpetrati nei confronti dei giornalisti e di tutti i civili. Per questo chiediamo l’istituzione di un Tribunale speciale per i crimini commessi in Ucraina”, ha rimarcato.

Il precedente del Donbass

“Registriamo attacchi a giornalisti praticamente dall’inizio della guerra”, ha aggiunto Gutierrez, raccontando i costanti contatti con la National Union of Journalists e l’Independent Media Workers Union, che rappresentano 10 mila giornalisti in Ucraina.

La situazione in Ucraina però ha già dei precedenti. “Non è la prima volta che vediamo giornalisti presi deliberatamente di mira durante il loro lavoro. Già nel 2014, nella guerra in Donbass, era successo. Vengono colpiti per seminare terrore, intimidire la popolazione e creare disinformazione”.

“Non possiamo dire ancora che sia la guerra più pericolosa per i giornalisti che abbiamo visto, ma la situazione si fa ogni giorno più pericolosa. Chiediamo a tutti i colleghi di fare attenzione e alle testate garantire loro ogni tipo di sostegno e tutti gli equipaggiamenti necessari”, ha concluso.