Emanuele Farneti con la cover del nuovo 'd'

La moda “politica” e una cover d’attualità. Farneti presenta il nuovo ‘d’

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Sabato 19 marzo esce nella sua nuova veste ‘d’, il femminile di Repubblica diretto dal novembre 2021 da Emanuele Farneti, accompagnato dalla condirezione di Simona Movilia.
Il debutto con una cover d’attualita, dal titolo ‘Give peace a chance’, citando John Lennon, con protagonista la top model e attivista polacca Anja Rubik, fotografata dall’olandese Carlijn Jacobs.

“La moda non può non essere politica perché è un linguaggio universale. Ha una voce forte, un’audience infinita, la capacità mediatica ed economica di formare l’opinione pubblica quanto e – secondo alcuni studi – persino più dei governi. Comunica molto, certo non tutto porta significato, ma se lo fa contribuisce in modo non irrilevante a spostare di qualche passo più avanti la nostra società”, spiega Farneti nel suo editoriale.

Logo minuscolo e nuovo formato

Il restyling non ha coinvolto solo il formato – più largo, quasi quadrato per dare più visibilità alle immagini – ma anche il logo della testata: la nuova ‘d’ per la prima volta nei suoi 26 anni di storia è minuscola.
Il progetto grafico è firmato dal direttore creativo svedese Thomas Persson e, per la parte moda, dal creative director at large Jacob K. Il font utilizzato è l’Eugenio di Repubblica, per rimarcare graficamente il collegamento con il quotidiano.

Anche gli asset digitali si presentano rinnovati. L’offerta del settimanale infatti si espanderà sul piano digitale, con un potenziamento delle pubblicazioni sulle principali piattaforme social (in primis il canale Instagram @drepubblicait), il sito d.repubblica.it e la maggiore integrazione con il content hub Moda e Beauty.

Nuove rubriche e collaborazioni con i giornalisti gedi

Tra le novità editoriali anche un bouquet di rubriche inedite con le firme storiche del settimanale, nuovi ingressi e una maggiore collaborazione con i giornalisti e le giornaliste di Repubblica e delle testate Gedi. E ancora interviste, racconti, inchieste e nuovi formati giornalistici, molti dei quali dedicati ai temi dell’empowerment femminile, da sempre tema seguito dal settimanale.

Sul fronte pubblicitario, gestito dalla Manzoni, il primo numero del nuovo ‘d’ parte ha oltre 200 inserzioni su una foliazione di 472 pagine.

“La qualità di un mensile, la frequenza di un settimanale. Il grande giornalismo che incontra la forza della fotografia, il piacere di una lettura di qualità cui dedicare qualche ora del week end, un approccio sobrio e ragionato ai consumi e al tempo libero”, chiude il suo editoriale Farneti. “Ci sono giornali nati per dare ai lettori quello che si aspettano, altri che hanno il privilegio di reinventarsi ogni volta per offrire loro il piacere dell’inatteso. d, per tradizione, fa parte di questo ristretto secondo gruppo”.

Per portare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dalla guerra, anche ‘d’ – insieme alle altre testate Gedi – ha deciso di sostenere l’iniziativa lanciata dalla Fondazione Specchio d’Italia per proteggere e assistere i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina.