Invasione Ucraina, Omnicom lascia la Russia. Dopo WPP, IPG, Publicis, Dentsu. E Havas che…

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Anche il gruppo guidato da John Wren chiude le attività nel paese di Vladimir Putin. E completa la lista che comprende tutti gli altri grandi gruppi

Anche Omnicom lascia la Russia. Ora la lista è completa. Per una volta sono stati i consulenti della comunicazione e del marketing, i suggeritori delle aziende, a seguire l’esempio e l’indicazione delle marche. Velocissime a isolare Mosca. Ebbene Omnicom Group ha appena annunciato che azzererà entro pochi giorni tutte le proprie attività nel Paese di Vladimir Putin e sta definendo accordi con i propri partner locali per disfarsi di tutti gli assett pubblicitari.

John Wren, ceo di Omnicom Group

E’ partita per prima Wpp

La scelta delgruppo guidato da John Wren (nella foto in alto) arriva dopo quelle omologhe prese da WPP, rapidissima nella svolta, poi seguita da Ipg, Publicis, Dentsu. Tutti i grandi gruppi della consulenza del marketing e della comunicazione stanno azzerando progressivamente la propria presenza. Per tutelare i propri dipendenti, ma anche i clienti, tutte le holding stanno cercando di ricollocare i propri business a partner locali. In qualche caso si tratta di ex soci o partner preesistenti; agenzie locali cioè, con cui collaboravano già prima che scoppiasse la guerra e l’esercito di Vladimir Putin invadesse l’Ucraina.

La scelta di Havas

E’ virtualmente compresa nella lista anche Havas. Il gruppo internazionale di cui è maggior azionista Vivendi, infatti, non opera direttamente in Russia, ma attraverso un gruppo locale indipendente che serve clienti internazionali. Havas non ha quindi dovuto prendere la difficile decisione che WPP e le altre hanno preso interrompendo le operazioni lì. E’ bastato interrompere quel rapporto. La società guidata da Yannik Bollorè aveva studiato un investimento in Russia; ma ora Bolloré junior ha affermato di aver sospeso fino a quando, e se, non sarà possibile raggiungere una risoluzione pacifica.