Papa: no a ideologia e propaganda che piegano la storia ai loro schemi

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“Essere leale è raccontare la storia come è. E soltanto la può raccontare bene chi l’ha vissuta. Per questo è molto importante ascoltare i vecchi, ascoltare i nonni, che i bambini interloquino con loro”. Così Papa Francesco in un passaggio a braccio durante l’Udienza Generale ripreso da Agi, nella quale continuando il nuovo ciclo di catechesi sulla vecchiaia, ha incentrato la sua riflessione sul tema: “Il congedo e l’eredita’: memoria e testimonianza”.

“Le storie della vita – ha sottolineato il Pontefice – vanno trasformate in testimonianza, e la testimonianza dev’essere leale. Non è certo leale l’ideologia che piega la storia ai propri schemi; non è leale la propaganda, che adatta la storia alla promozione del proprio gruppo; non è leale fare della storia un tribunale in cui si condanna tutto il passato e si scoraggia ogni futuro”.

“I Vangeli stessi – ha continuato Francesco – raccontano onestamente la storia benedetta di Gesù senza nascondere gli errori, le incomprensioni e persino i tradimenti dei discepoli. Questa è testimonianza. Questo è il dono della memoria che gli ‘anziani’ della Chiesa trasmettono, fin dall’inizio, passandolo ‘di mano in mano’ alla generazione che segue. Ci farà bene chiederci: quanto valorizziamo questo modo di trasmettere la fede, nel passaggio del testimone fra gli anziani della comunità e i giovani che si aprono al futuro?”.
E il Pontefice, a braccio, ha ribadito che “la fede si trasmette in dialetto, nel parlato familiare, tra nonni e nipoti”. Ecco perché “è tanto importante il dialogo in famiglia, tra bambini e nonni”.