“Zelensky in T-shirt verde è simbolo di forza e patriottismo”

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“All’inizio era solo una maglietta: basic, verde oliva. Di quelle che si indossano sotto le divise militari o tirate fuori dal guardaroba con cui ci si allena nel weekend. A volte era più marrone che verde. A volte c’era una croce disegnata sopra il cuore, con uno stemma al centro. Ma quando nelle ultime quattro settimane il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha abbandonato camicie bianche e cravatte – l’uniforme del politico – per la t-shirt verde, indossandola per i suoi video quotidiani, per gli interventi al Parlamento europeo, al Parlamento britannico o al Congresso americano è diventato qualcosa di più: il simbolo della forza e del patriottismo del popolo ucraino”.

Lo scrive – ripresa da Adnkronos – la giornalista e critica di moda, Vanessa Friedman, in un lungo articolo pubblicato sul ‘New York Times’ e intitolato ‘L’uomo con la t-shirt verde oliva – Come il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha trasformato il significato di un pezzo di cotone’, analizzando l’abbigliamento utilizzato da Zelensky da quando, un mese fa, è iniziato il conflitto.

“Insieme alle foto di corpi senza vita per le strade, di teatri e condomini bombardati – scrive Friedman – la t-shirt sarà una delle immagini simbolo del conflitto. È una metafora di un Golia russo e di un David ucraino, di arroganza ed eroismo”. La t-shirt, secondo l’esperta, è molto più di una maglietta: “Ricorda le origini del signor Zelensky – spiega – e simboleggia il legame con i cittadini-soldati che combattono per le strade, le loro difficoltà”. Per Friedman il presidente ucraino avrebbe potuto, come comandante in capo, rimanere con il suo abbigliamento formale, come fece Churchill durante la Seconda guerra mondiale, quando visitò i siti bombardati di Coventry indossando mantello nero, soprabito e papillon. “Che il signor Zelensky scelga invece di adottare quello che potrebbe essere l’unico indumento più accessibile in circolazione, una t-shirt, è una dichiarazione di solidarietà con il popolo, chiara quanto qualsiasi la sua retorica”.

Indossando la t-shirt per parlare al Parlamento europeo o al Congresso americano, Zelensky “non ha mancato di rispetto a coloro cui si rivolgeva – rimarca Friedman – ma ha mostrato un segno di rispetto e fedeltà per i cittadini che rappresenta, un promemoria di ciò che sta accadendo appena fuori dalla sua porta. Indossando la loro stessa uniforme stava rendendo il surreale reale”. Zelensky, ex attore comico “capisce chiaramente come l’abbigliamento parli del personaggio e possa essere usato come forma di propaganda” ma questo, osserva la giornalista, “non significa sminuire la sua posizione o il suo ruolo”. Con l’abbigliamento scelto, così come con le sue azioni e le sue parole, “il signor Zelensky si è messo in opposizione al presidente russo Vladimir Putin, famoso per i suoi palazzi dorati e il suo amore per i brandi di lusso, i suoi occhiali da sole Cartier e gli orologi Patek Philippe o il piumino Loro Piana da oltre 10 mila dollari indossato nello stadio a Mosca. È una dialettica del potere: l’elitario contro l’Everyman, tesi e antitesi”.