Marina Ovsyannikova ospite di Fabio Fazio (Foto Ansa)

Ucraina, da Fazio la giornalista antiguerra: russi come zombie per propaganda

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“Adesso le informazioni in Russia sono davvero ridotte perché in Russia tutti i mass media dell’opposizione sono bloccati, o chiusi e lo stesso lo è anche per anche i social”. A dirlo, Marina Ovsyannikova, la giornalista russa che nelle scorse settimane aveva interrotto il notiziario serale di Channel One per protestare contro la guerra in Ucraina e denunciare la propaganda del Cremlino.

Il lavaggio del cervello della propaganda

Intervenuta a Che Tempo Che Fa su Rai3, la giornalista ha raccontato le difficolta dei russi nell’informarsi. “Non sanno dove trovare informazioni veritiere perché hanno soltanto a loro disposizione i canali dello Stato”.
Una overdose di comunicazioni controllate che la giornalista definisce un vero “lavaggio del cervello” per l’effetto della propaganda. “Secondo le ultime indagini sociologiche il 50% della popolazione russa sostiene questa guerra e il 50% è contro, e queste sono delle indagini indipendenti. Ma se vediamo le indagini fatte dai centri nazionali il quadro è diverso e si parla del 70% a favore di questo intervento”.

Tg in “differita”

Alla domanda su quale sia il consenso alla politica di Putin, ha spiegato: “dalla mattina alla sera abbiamo degli show politici dove si parla male dell’Ucraina e dove si dice che questo paese deve scomparire”. “Le persone sono ‘zombizzate’ da questa propaganda”.
E, onde evitare altre incurisioni come la sua, ha denunciato ancora Ovsyannikova “le notizie del telegiornale in Russia vengono ora trasmesse con un minuto di ritardo”.

Sanzioni contro tutti i russi

I merito al tema senzioni, la giornalista ha detto: “le sanzioni colpiscono duramente non solo gli oligarchi, ma tutti i russi, anche la classe media che guarda a Occidente. La russofobia è al massimo. E questo umore potrebbe provocare una reazione opposta. Serve il dialogo, magari attraverso la cultura. Per questo credo sia l’approccio sbagliato censurare le cose appartenenti alla cultura russa”.

Timori per i figli

La reporter ha raccontato come è la sua vita dopo l’episodio – per cui, ricordiamo, ha per ora ricevuto solo una multa. “Mi sento sola, perché dopo questo incidente alla televisione nessuno mi ha chiamato, mi ha scritto una sola persona sola e mi ha mandato una parola di sostegno, ma tra persone più vicine a me nessuno mi ha chiamato”, ha spiegato, confessando di avere paura per se stessa e soprattutto per i figli. “Ho due figli che tiro su da sola”. “Ho paura che possano essere aggrediti a scuola, o per strada”.