Domus: aprile speciale per Quattroruote e Ruoteclassiche

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La doppia ricorrenza nel mese di aprile dei numeri 800, Quattroruote, e 400, Ruoteclassiche, offre all’editoriale Domus lo spunto per due uscite speciali dei suoi mensili automotive e allo stesso tempo per dare un po’ di numeri, complessivamente buoni, sullo stato economico della casa editrice.

Numeri da collezione

Le due testate sono in edicola con edizioni da collezione. Quattroruote offre otto interviste a protagonisti dell’imprenditoria, del design, della progettazione e del costume sul loro rapporto con l’auto, e su come è cambiato e sta cambiando il nostro modo di fruirne dal 1956 – data di nascita della rivista – ad oggi.
Ruoteclassiche , oltre al numero ordinario oggetto per l’occasione di un restyling grafico, pubblica uno speciale “antologico” con i migliori servizi dal novembre 1987, data d’esordio del mensile, al 2021. Lo Speciale Ruoteclassiche “400” è in vendita a 10 euro.

2021 in ripresa

Domus ha chiuso il 2021 con una buona ripresa rispetto al drammatico 2020 segnato dal Covid. “A fronte di dati stabili per quanto riguarda la diffusione abbiamo avuto un 6,6% in più nella raccolta pubblicitaria e un 5,8% di aumento dei ricavi, con una significativa crescita dell’Ebitda del 46%”, ha spiegato l’amministratore delegato della Domus Sofia Bordone.

Sofia Bordone, aministratore delegato Editoriale Domus (Foto Giulia Manelli)
Sofia Bordone, aministratore delegato Editoriale Domus (Foto Giulia Manelli)


L’inizio del 2022, all’insegna dell’aumento dei costi delle materie prime e delle conseguenze della guerra in Ucraina, sta tuttavia seminando preoccupazione. In particolare per l’aumento vertiginoso della carta, stimato al 70%, che comporterà l’aumento del prezzo di copertina di tutte le testate: la prima, Ruoteclassiche, è già passata da 5,50 a 6 euro. Quattroruote, per ora, rimane a 5 euro.

Quattroruote mantiene una posizione di leadership nel segmento automotive sul mercato come ‘sistema’ editoriale multimedia, affiancando il mensile cartaceo a un sito che ha 8,3 milioni visite mese, un profilo social su Facebook che raggiunge 7 milioni di account, 2,5 milioni su Instagram e un profilo YouTube con 270 mila followers. Le copie cartacee diffuse sono 158 mila per 1,8 milioni di lettori.
Ruoteclassiche ha, da tempo, un posizionamento di vertice nella nicchia degli specializzati in auto d’epoca, con un venduto mensile di 55 mila copie, che “non ha subito flessioni in questi anni”, secondo il direttore David Giudici.

Gianluca Pellegrini e David Giudici
Gianluca Pellegrini, direttore di Quattroruote, e David Giudici, direttore di Ruoteclassiche

I dubbi sullo switch elettrico

Il mensile “madre” Quattroruote è apertamente critico verso le modalità di switch della mobilità privata dai motori termici all’elettrico.
“Non è in discussione il principio della sostenibilità e dell’abbattimento delle emissioni, spiega il direttore di Quattroruote Gianluca Pellegrini, ma questa è una rivoluzione di cui non si sono calcolate le conseguenze ad ampio spettro, a livello di occupazione, di modello industriale e di stile di vita. Rischiamo di archiviare la democratizzazione della mobilità. Le auto diverranno sempre più care e ci sarà una fascia di popolazione a cui verrà negato il diritto alla mobilità Gli incentivi non basteranno a correggere questa deriva. E’ un rischio che denunciamo da mesi e mesi – conclude Pellegrini – questa transizione, con questi tempi decisi da Bruxelles, sta consegnando la leadership tecnologica ai cinesi. Luca De Meo, gran capo della Renault, l’ha definita la rivoluzione dei ricchi. Sono cose che abbiamo scritto e continueremo a scrivere. Anche se a qualche industria risulta sgradito”.