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Exor scommette sulle start up con ‘Italy Seeds’

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Con Diego Piacentini presidente, Noam Ohana, managing director, Exor Seeds, braccio della holding della famiglia Agnelli dedicato al venture capital, lancia una nuova iniziativa per supportare le aziende italiane allo stato iniziale, al momento della semina, dando consulenze e capitali a imprenditori di talento.
‘Italy Seeds’ investirà in start up offrendo un finanziamento in conto capitale di 150mila euro, il tutto gestito con termini contrattuali vantaggiosi, nessuna richiesta di rappresentanza nei cda delle società di cui Exor Seeds prenderà una quota tra il 5 e il 7% circa.

Investimenti già in 60 start up

John Elkann, presidente di Exor, che ha sempre dichiarato grande interesse nelle start up tecnologiche, con Seeds ha effettuato finora investimenti in oltre 60 startup nel mondo. Tra queste, anche l’ultimo unicorno francese Qonto, Casavo (startup italiana di instant buying immobiliare) e Via Transportation.

Sostegno ai giovani in vari step

In Exor sono fiduciosi sullo sviluppo dell’Italia imprenditoriale giovanile. Diversi incubatori sono stati avviati per sostenere imprenditori di società in fase pre-seed, tra cui Vento, programma di venture origination nato con il sostegno di Exor e in partnership con Talent Garden, OGR Torino e Compagnia di San Paolo.

Vento (Venture Originator) è un venture builder non-profit che aiuta i giovani a creare da zero aziende scalabili e ad alto potenziale. Dopo un processo di selezione di quattro mesi, stanno per esserti scelti 30 aspiranti imprenditori, suddivisi in 10 team, aiutandoli a portare sul mercato nuove aziende tech che rispondono a sfide lanciate da grandi imprese, come Telepass, Reply, Reale Group, UniCredit e Angelini Hive.
La prima edizione di Vento è in corso e terminerà con l’Investor Day del 13 giugno 2022, quando i team presenteranno i risultati del lavoro svolto a una platea di investitori provenienti dall’Italia, dall’Europa e dalla Silicon Valley.