Sostenibilità, Giovannini: nuovo approccio. Cambio nome ministero primo segno

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Per il ministro, la denominazione assunta dal suo dicastero nel 2021 è solo la prima delle decisioni importanti prese dal Governo sul tema

“Non è solo una questione di lingua”. Il ministro Enrico Giovannini ha definito così il cambio di nome del suo ministero, passato circa un anno fa da ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

“Negli ultimi 12 mesi il governo italiano ha preso importanti decisioni” nell’ambito della sostenibilità, ha spiegato. Il primo, appunto, il cambio di denominazione. Una modifica che, ha rimarcato, “include un nuovo approccio in cui stiamo disegnando, pianificando e costruendo il nuovo sistema infrastrutturale del paese”.

Cambiato il dibattito pubblico

Intervenendo in occasione dei ‘CeoforLife – Eci United Arab Emirates & Global Awards 2022″, Giovannini ha raccontato ancora in quali altri modi l’Esecutivo di cui fa parte ha tradotto questa spinta alla sostenibilità. “E’ cambiato il modo in cui nel dibattito pubblico vengono implementati i principi del G20 sulle infrastrutture sostenibili”

I principi, ha spiegato, vanno dalla valutazione dell’utilità di una infrastruttura dal punto di vista ambientale e sociale a quello economico, e impattano sui progetti per il Pnrr, che richiedono un “sustainability paper”.
“D’accordo con questi elementi, abbiamo stabilito una commissione per il dibattito pubblico, e ora ci sono 9 dibattiti pubblici in corso in Italia sulla realizzazione di grandi infrastrutture”. Insomma conclude, “sta cambiando nel modo in cui pianifichiamo e realizziamo le nuove infrastrutture. Questo approccio diventerà il nuovo standard per tutti i nuovi progetti in Italia”.