Vera Jourova (Foto Ansa)

Ucraina: Ue e Big Tech avanti su codice contro disinformazione

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Serve “Finalizzare presto misure anti-propaganda Cremlino”, ha commentato la vicepresidente Jourova

Serve tempo per “finalizzare il testo”, ma il lavoro che vede le Big Tech impegnate con la Commissione europea nella lotta alla disinformazione continua. Una necessità dimostrata ampiamente dalla disinformazione “senza precedenti” – come la definisce l’Ue – sulla guerra in Ucraina.

“Le piattaforme online rimangono in prima linea”, ha spiegato la vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova, riferendosi alle posizione assunte dai social sugli scontri. “I media pro-Cremlino non meritano di beneficiare dei potenti strumenti offerti dalle piattaforme per diffondere le loro bugie di guerra e la disinformazione. Ma non smetteranno di provare. Per questo abbiamo bisogno di soluzioni sostenibili che rispettino i diritti fondamentali”, ha aggiunto, appellandosi ai firmatari “per finalizzare rapidamente la revisione del codice che metterà in atto misure efficaci e trasparenti”.

Pichai a Bruxelles

Sulla stessa linea il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, che ha ricevuto a Bruxelles il ceo di Google, Sundar Pichai. “Apprezziamo gli sforzi dei firmatari per rispondere rapidamente alle sfide della disinformazione pro-Cremlino e ci aspettiamo che facciano tesoro delle lezioni apprese. Con queste questioni in gioco, il Codice deve essere all’altezza delle aspettative elevate”, ha sottolineato il politico francese, facendo riferimento anche al Digital Services Act (Dsa), la proposta di legge Ue che impone una maggiore responsabilità alle Big Tech nella moderazione dei contenuti, come parte degli sforzi Ue per contrastare le fake news.