‘Prima’ e ‘Grande Libro dell’informazione’ sono in edicola e disponibili in digitale

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‘Prima Comunicazione’ è in edicola con l’edizione 2022 del ‘Grande libro dell’Informazione stampa e online‘. Mensile e allegato sono disponibile in digitale, per pc, smartphone e tablet.

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La copertina del numero di marzo-aprile, dedicata ad Andrea Scrosati, ceo europeo di Fremantle, colosso globale di produzione di contenuti da 1,92, miliardi di euro di fatturato, che fa parte del colosso Rtl. Andrea Scrosati, manager italiano ai vertici del gruppo, può vantare due recenti medaglie al merito: lo straordinario successo del film ‘È stata la mano di Dio’, di Paolo Sorrentino, presentato agli Oscar come miglior film internazionale, e la recentissima acquisizione di Lux Vide, con cui Fremantle diventa la numero uno della produzione italiana. In una intervista esclusiva, per la prima volta Scrosati racconta sia come lavora un grande gruppo internazionale di successi globali, sia come si difende l’italianità del prodotto, non scendendo a compromessi in termini di scrittura, visione creativa ed execution.
E in chiusura siamo riusciti ad avere una sua inedita biografia

Andrea Scrosati insieme a Luca Bernabei, produttore della Lux FIlm, che ha venduto conservando  il 30% insieme alla sorella Matilde, e continuando con il ruolo di ceo
Andrea Scrosati insieme a Luca Bernabei, produttore della Lux Vide, che ha venduto conservando il 30% insieme alla sorella Matilde, e continuando con il ruolo di ceo

Parole di Guerra

 Stefano Pontecorvo, ex ambasciatore, conosce bene la Russia per essere stato dal 1988 al 1992, all’inizio della sua carriera diplomatica, secondo segretario all’Ambasciata italiana a Mosca, dove è tornato dal 2007 al 2009 come Vice Capo Missione.

Il diplomatico spiega in una lunga intervista che ovviamente, la comunicazione non fa vincere una guerra, ma in molti casi crea le condizioni per uscirne vincitori. “Recentemente lo si è visto in Afghanistan, con i talebani molto abili nel preparare la retorica dell’inevitabilità della loro vittoria. Adesso Vladimir Putin che, per spiegare quella che all’inizio probabilmente riteneva una guerra lampo, ha usato due messaggi principali per parlare al profondo dell’animo russo. Ha insistito anzitutto sulla presenza in Ucraina di nazisti. Senza dubbio qualche nazista nel Paese c’è, ma appartiene davvero a una minoranza. Però, Putin sa quanto per i russi quello sia un punto sensibile”.

“Le sanzioni dell’Occidente stanno uccidendo anche noi!”

Galina Timchenko, fondatrice ed editore di Meduza, uno tra i giornali indipendenti online più seguito in Russia, dieci milioni di lettori ogni mese, lancia l’allarme dalla redazione a Riga, in Lettonia, per sfuggire alle leggi liberticide di Putin.  

“Non possiamo ricevere soldi dai nostri lettori in Russia per la chiusura del circuito Swift e del blocco di Visa e Mastercard. Persa anche la pubblicità dopo l’oscuramento del sito”. 

Galina Timchenko, editrice di Meduza, e Ivan Kolpakov, direttore

Cisco, l’importanza della cybersicurezza

Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco, spiega come lavorano i ‘difensori’ della cybersecurity, che combattono gli hacker e ci difendono dai loro attacchi. E riflette sulle conseguenze delle minacce in Rete e sul futuro della sicurezza informatica.

La cartina con una panoramica degli attacchi informatici, spam e malware

Energia

In una situazione globale di crisi energetica, Edison è sempre più impegnata a fornire soluzioni sostenibili e condivise. E a far capire che, se si vuole essere verdi producendo energia eolica, si deve anche accettare l’ingombro di una pala.

Cristina Parenti, direttore Relazioni Esterne & Comunicazione Edison; La diga di Scais in Valtellina
Cristina Parenti, direttore Relazioni Esterne & Comunicazione Edison; La diga di Scais in Valtellina

Occorre avere un comportamento virtuoso non solo nei confronti dell’ambiente, ma anche dell’umanità, come spiega   Cristina Parenti, dal 2016 responsabile della direzione relazioni esterne e comunicazione di Edison.

Lo sponsor scopre il Circo Bianco

Cerimonia di Chiusura di Pechino 2022 (foto LaPresse)
Cerimonia di Chiusura di Pechino 2022 (foto LaPresse)

Dopo le medaglie alle Olimpiadi di Pechino, in netto aumento le quotazioni degli atleti azzurri. L’Italia è riuscita a salire sul podio in otto discipline differenti, e non era mai successo. Un cospicuo bottino di medaglie quindi che, in termini economici, si traduce in “2,3 milioni di euro di premi e quasi mezzo milione per il nostro Club olimpico”, come ha rivelato Carlo Mornati, segretario generale del Coni e capo missione a Pechino. “Dei 45 milioni di euro che il Coni riceve ogni anno come contributo pubblico, 12 milioni e mezzo sono versati agli atleti di Tokyo 2020 e Pechino attraverso i premi e il Club olimpico”. Agli atleti sono andati 180mila euro per l’oro, 90mila euro per l’argento, 60mila euro per il bronzo (premi lordi). E adesso sono gettonati per la comunicazione.

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