Reed Hastings (Foto Ansa)

Netflix tira la cinghia: attenzione a spese e assunzioni

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Netflix sta registrando un rallentamento nella crescita degli abbonamenti e il titolo ne risente in Borsa. I top manager del colosso dello streaming, racconta il sito The Information, hanno avvertito i dipendenti di essere più attenti alle spese e alle assunzioni.

+59% in 3 anni

L’organico di Netflix negli ultimi tre anni è cresciuto del 59%, chiudendo il 2021 con circa 11.300 persone. Contestualmente la società ha investito molto sui contenuti.
Gli avvisi sono un chiaro segnale di come il rallentamento della crescita stia impattando sui conti. Complice il covid, la società ha registrato una crescita degli abbonati anche a due cifre per diversi trimestri, a nel quarto trimestre del 2021, la base di abbonati di Netflix è cresciuta solo dell’8,9%.

Aumenti e canoni aggiuntivi

Nel frattempo Netflix ha anche aumentato i suoi prezzi negli Stati Uniti e in Canadae ha iniziato ad arginare il fenomeno degli account condivisi, testando un conone aggiuntivo per utenti extra in Cile, Costa Rica e Perù.
Da ultimo c’è da affrontare il tema della pubblicità, alle quali per ora il servizio ha sempre detto no. Senza però escludere la possibilità per il futuro.

Sebbene Netflix sia ancora il maggior servizio streaming a livello globale, con quasi 222 milioni di utenti, i rivali stanno rapidamente guadagnando terreno. Disney+ ha una base abbonati di quasi 130 milioni, dopo il lancio nel novembre del 2019 e Hbo ha un totale di quasi 74 milioni tra il suo servizio di streaming HBO Max e il suo canale via cavo.