Tim, Kkr invia la sua risposta: serve due diligence

Condividi

Come previsto, il 4 aprile Kkr ha inviato al cda di Tim la sua risposta. Nella lettera, segnalano fonti finanziarie, il fondo conferma il suo interesse ma ribadisce la necessità di condurre una due diligence di fronte al cambiamento delle condizioni di mercato.

Se Tim non concederà a Kkr la possibilità di effettuare una due diligence l’opa non ci sarà, ma il fondo non se ne andrà sbattendo la porta e, nel caso, valuterà anche un investimento nella Rete Unica. “Rimaniamo a vostra disposizione per completare la dovuta due diligence sulla transazione proposta o esplorare qualsiasi altra operazioni nell’interesse della società, dei suoi azionisti e dell’Italia” è la chiosa della lettera inviata al cda.

Prima mossa a novembre

Dalla prima mossa di Kkr, con l’offerta non vincolante avanzata a novembre, la situazione è rimasta in stand by per oltre 4 mesi, con Tim che solo a inizio marzo ha dato la sua disponibilità ad impegnarsi in colloqui.
Nel mentre, ha ricordato Reuters, Tim ha portato avanti la sua riorganizzazione, con il piano per la divisione degli assett.

Cda di Tim il 7 aprile

Il prossimo appuntamento è ora fissato per il 7 aprile, quando il board di Tim discuterà la lettera di Kkr e la proposta avanzata da Cvc. Sul tavolo anche la nomina di Pietro Labriola come ad.