Nadine Dorries (Foto Ansa)

Uk, il governo Johnson mette in vendita Channel 4

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L’emittente nata nel 1982 è di proprietà pubblica, ma finanziata con la pubblicità

Il governo inglese conferma di voler mettere in vendita Channel 4, l’emittente di proprietà pubblica ma finanziata dalla pubblicità fondata agli inizi degli anni ’80, come alternativa alla Bbc e a Itv. Diversi i nomi di possibili pretendenti già in circolo, che vedono in campo grandi big internazionali come Discovery, Sky, la stessa Itv e Paramount.

La competizione con i colossi streaming

Le voci sull’intenzione dell’esecutivo guidato da Boris Johnson di cedere il canale, da sempre focalizzato sulla produzione indipendente, circolavano da diversi mesi, con il governo convinto che una cessione sia l’unica soluzione per dare slancio all’emittente, mettendola in grado di competere con realtà internazionali.

“Channel 4 occupa giustamente un posto speciale nella vita britannica e voglio che rimanga tale”, ha twittato lunedi’ sera il ministro della Cultura britannico Nadine Dorries. “Sono giunta alla conclusione che la proprietà del governo impedisce a Channel 4 di competere con giganti dello streaming come Netflix e Amazon”, ha aggiunto.

Proteste dall’emittente e dall’opposizione

Diverse voci si sono alzate nel paese contro la vendita, a cominciare dalla stessa Channel 4, convinta che la privatizzazione non sarebbe la soluzione giusta per il suo futuro. L’azienda ha ricordato di aver presentato di recente all’esecutivo un piano “alternativo alla privatizzazione” in grado a suo dire di garantire i diritti degli spettatori e rimettere al contempo in sesto “la stabilità finanziaria” dell’emittente; non senza evidenziare che per arrivare alla cessione finale ci sarà in ogni caso bisogno di “un lungo percorso legislativo e di un approfondito dibattito politico”.

Non sono mancate anche le critiche dalla politica, con diversi membri del partito laburista che hanno definito la cessione insensata.