Pasquale Stanzione (foto Ansa)

Privacy, Stanzione: informazione sia essenziale, non sguardo da serratura

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Il presidente dell’authority riflette sul rapporto tra privacy e informazione, invitando a non cadere nella “ponografia del dolore”

Il diritto alla cronaca non è uno “sguardo dal buco serratura”. A dirlo il Garante della Privacy, Pasquale Stanzione, intervistato dall’Ansa. Nell’anno in cui l’authority festeggia 25 anni, celebrati con un libro, realizzato partendo dalle fotografie dell’agenzia, il presidente dell’ente ha riflettuto sul rapporto che esiste tra privacy e informazione, alla luce di alcuni recenti episodi di cronaca e degli eventi internazionali.

Stanzione: informazione segua criterio dell’essenzialità

“E’ governato dal criterio di essenzialità, che legittima la diffusione di dati anche personali purché funzionali a fini informativi rispetto a notizie di pubblico interesse”, ha detto sul rapporto tra privacy e informazione.
“Ciò consente di adempiere alla fondamentale funzione informativa senza, tuttavia, far scadere il giornalismo a sguardo dal buco della serratura, che nulla aggiunge in termini informativi, ma viola la dignità della persona”.

Evitare la pornografia del dolore

Stanzione ha parlato anche delle immagini attraverso cui viene raccontato il conflitto in Ucraina. “La guerra amplifica la dimensione della necessità e induce a sottovalutare l’importanza dei diritti. A farne le spese sono, quasi sempre, i soggetti più vulnerabili per condizione sociale, economica, personale”, ha rimarcato il presidente dell’authority.
“Questo è inaccettabile: ecco perché, ad esempio, proprio rispetto alla guerra abbiamo ribadito l’esigenza di evitare, pur nel prezioso esercizio della libertà d’informazione, la pornografia del dolore, espresso dalla forza drammatica di bambini e corpi straziati”.