La sede di Rozzano (Milano) di Tim (Foto ANSA)

L’integrazione con OpenFiber, Dazn e il 5G. Tim risponde agli azionisti

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In vista dell’assemblea in programma il 7 aprile, che sul tavolo a questioni calde, come la lettera di Kkr e l’apertura di Cvc, e la nomina dell’ad Pietro Labriola, Tim ha risposto a una serie di quesiti posti dagli azionisti.
Dal 5G al rapporto con Dazn, tanti i temi sviscerati che AdnKronos ha ripreso.

Integrazione con Open Fiber

Sull’integrazione tra le reti di Tim e di Open Fiber, “i vantaggi saranno sia sul lato degli investimenti, in termini di riduzione di capex, sia sul lato commerciale wholesale, in termini di acquisizione clienti e saturazione della rete”.
“In ogni caso, dovranno essere oggetto di analisi e negoziazione con le controparti”.

Per quanto attiene il perimetro di integrazione, la tempistica, l’impatto sui costi, ha spiegato Tim, “la società non effettua commenti al momento, atteso che tali elementi potranno essere disponibili soltanto dopo aver concluso le negoziazioni con le controparti”.

Dazn: nessuna previsione

“Lo stato attuale delle interlocuzioni con Dazn non consente previsioni circa modalità e tempistiche di evoluzione dei rapporti, fermo restando il commitment dell’azienda ad agire nel migliore interesse dei suoi clienti ed azionisti”.
Ad una altra domanda, Tim ha spiegato che “la Società ha avviato i necessari approfondimenti sull’operazione e terrà nella dovuta considerazione le segnalazioni effettuate dall’organo di controllo, ponendo in essere all’occorrenza gli interventi che si dovessero rendere necessari”.

La telco, sollecitata, ha parlato anche della presenza di Franco Bernabé, ex ad di Tim, chiamato da Dazn quale ‘advisor strategico’. “Gli incarichi assunti dal dottor Bernabè nella società Dazn non assumono alcuna rilevanza per l’Azienda in termini di ostacolo o valore”.

Divisione reti e servizi

“Nel piano di Tim, l’implementazione della suddivisione fra Servizi e Rete è supportata, per quel che riguarda gli organici, dall’utilizzo degli strumenti normativi già impiegati con successo negli scorsi esercizi, caratterizzati da non conflittualità e coerenza con gli obiettivi di contenimento delle dinamiche di aging, riqualificazione del personale e rafforzamento delle professionalità critiche”.

“Il rightsizing degli organici è la leva che accompagna e sostiene le politiche commerciali del Gruppo in un’ottica di sostenibilità del costo, fitting delle professionalità alle esigenze delle line, abilitazione al raggiungimento degli obiettivi commerciali”, ha spiegato il gruppo.

5G: importante investimento

Tim ha rimarcato anche l’importanza assunta dal 5G nei suoi piani. “L’azienda si è aggiudicata le migliori frequenze messe in gara dal Ministero per lo sviluppo economico”, ha spiegato accennando a “un importante sviluppo di investimenti per la rete 5G nei prossimi anni”.
In particolare, il gruppo guidato da Labriola ha ricordato di essere stato il “primo operatore ad attivare un’antenna 5G in Italia su onde millimetriche, il primo a coprire in 5G l’intera Repubblica di San Marino e il primo ad aver mostrato in Italia il funzionamento di un’auto completamente guidata da remoto con il 5G, insieme a Ericsson e al Comune di Torino”. In questo contesto è ” conclude Tim.