Justin Trudeau (foto Ansa)

Canada: in arrivo norme sul pagamento delle news da parte di Fb e Google

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Sul modello dell’Australia anche il governo di Trudeau studia come spingere le big tech ad arrivare ad accordi equi con gli editori

Anche il Canada si muove per regolamentare i rapporti tra le big tech e gli editori. Sulla scia di quanto fatto in Australia, il paese Nord Americano ha presentato i dettagli di una proposta di legge che costringerebbe i giganti del web, come Facebook e Google a negoziare accordi con gli editori, pagando i loro contenuti.

Cosa prevede la normativa

Nel dettagli, il ‘News online Act’ allo studio del Governo di Justin Trudeau (nella foto, Ansa) chiederà alle piattaforme di concludere accordi equi. Nel caso in cui tali accordi non dovessero rispettare alcuni criteri, scatterebbero procedure di contrattazione obbligatoria con l’intervento dell’authority di regolamentazione del sistema radio tv e tlc.

La normativa riguarderebbe gli editori che operano in Canada, inclusi giornali e testate con una presenza digitale, e consentirebbe loro di contrattare individualmente e in gruppo.

Le richieste degli editori e le aperture di Google e Fb

Dal 2008, raccontano i numeri citati da Reuters, più di 450 testate hanno chiuso nel paese. Gli editori hanno fatto diverse pressioni e chiesto più regolamentazione per le big tech, per consentire al settore di recuperare la perdite subite per l’espansione di Facebook e Google che hanno rapidamente eroso quote nel mercato pubblicitario.
Aperture sono arrivate da parte di Facebook e Google, che si sono dette disponibili a collaborare con le autorità.