Claudio Feltrin

Guerra e materie prime: Federlegno lancia l’allarme

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La guerra in Ucraina sta provocando in molti settori difficoltà per l’approvvigionamento di materie prime, ma a lanciare l’allarme per le conseguenze particolarmente gravi del blocco delle importazioni dalla Russia, previsto dal quinto pacchetto di sanzioni europee al vaglio di Bruxelles, è il presidente di Federlegno, Claudio Feltrin.

“Le decisioni prese a Bruxelles per mettere in ginocchio l’economia russa sono sacrosante e totalmente condivisibili, ma questo non ci esime dal porci il problema di come affrontare e gestire le conseguenze che inevitabilmente ci saranno anche sulla nostra filiera. Pavimenti di legno, imballaggi industriali, pallet, sono settori che rischiano di trovarsi senza più materia prima disponibile, con ordini inevasi e blocco delle produzioni”, sottolinea Feltrin.

La situazione era già critica per l’approvvigionamento di legno, il caro energia e le difficoltà di export verso i mercati direttamente coinvolti nella guerra, ma ora, spiega il presidente di Federlegno, “ se nel quinto pacchetto di sanzioni fosse compreso, come già annunciato dalla stampa, anche il blocco totale delle importazioni di legname da quei territori, per la nostra filiera ci sarebbero ulteriori pesanti ricadute”.

Federlegno si sta confrontando con le altre associazioni europee di categoria per trovare soluzioni efficaci. “Da mesi stiamo lavorando per proporre alla Commissione Europea l’attuazione di uno strumento di difesa commerciale che impedisca almeno l’esportazione di tronchi dall’Ue verso i paesi terzi”, ricorda Feltrin.

Ma adesso arriva una richiesta precisa al governo italiano, che il presidente di Federlegno così riassume: “Al governo chiediamo un fondo ad hoc per la filiera che sostenga le aziende e di adoperarsi da subito per rafforzare il prelievo di legname italiano: materia prima di cui siamo ricchi ma, nonostante ciò, rimanendo colpevolmente dipendenti dall’estero”.