Agcom invia a Bruxelles un progetto coinvestimento di Tim sulle reti veloci

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L’Agcom invia alla Commissione europea il progetto di coinvestimento di Tim sulle reti ad altissima capacità’ su cui l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha formulato le proprie valutazioni conclusive. Valutazioni che sono in merito, precisa la nota, alla proposta di Impegni notificata da Tim ai sensi degli articoli 76 e 79 del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche relativamente al coinvestimento per la realizzazione di nuove reti ad altissima capacità (Vhcn), ad esito della consultazione pubblica con i soggetti interessati avviata con delibera 1/22/CONS sulla proposta di trattamento regolamentare delle reti oggetto di coinvestimento.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni spiega una nota, ha contestualmente avviato il processo di  notifica dello schema di provvedimento contenente le valutazioni predette alla Commissione europea per il parere di competenza, necessario ai fini dell’adozione del provvedimento finale.

Il provvedimento è stato adottato dal consiglio dell’AGCOM a maggioranza, con voto contrario della commissaria Elisa Giomi.

“Dopo un lungo e complesso procedimento che ha visto coinvolti, attraverso due distinte consultazioni pubbliche, tutti gli operatori del settore, l’Autorità ha esercitato il suo potere-dovere di pronunciarsi sull’offerta di coinvestimento che le è stata sottoposta su iniziativa di TIM”, ha dichiarato il presidente dell’AGCOM Giacomo Lasorella ed ha proseguito: “siamo certi di aver svolto un lavoro approfondito ed accurato, condiviso anche dall’Autorità antitrust, che sottoponiamo serenamente al vaglio della Commissione europea. Il mio ringraziamento va al relatore Antonello Giacomelli, al Consiglio e agli Uffici che hanno istruito il complesso provvedimento”.

La fattispecie esaminata costituisce la prima applicazione in Europa dell’istituto del coinvestimento così come disciplinato dagli articoli 76 e 79 CECE e prevede:

– la realizzazione, entro il 30 aprile 2026, di una nuova rete FTTH/B4 in rete di accesso secondaria “punto-punto” in 2.549 Comuni delle aree grigie e nere individuate da Infratel nella mappatura 2021 per una copertura target totale di 9,7 milioni di UIT;

– la condivisione del rischio a lungo termine attraverso quattro differenti tipologie di accordi strutturali di acquisto (one-way access model) di accessi semi-GPON e collegamenti in fibra Punto-Punto (P2P) in rete secondaria;

– la possibilità di partecipare al co-investimento anche attraverso l’acquisito di una partecipazione nel capitale sociale di FiberCop o di eventuali veicoli locali.

In caso di parere positivo della Commissione europea, nell’ambito dell’analisi di mercato avviata con delibera n. 637/20/CONS, l’Autorità sarà chiamata infine a valutare, ai sensi dell’articolo 68 del Codice europeo, le conseguenze di tale decisione per l’evoluzione del mercato e l’appropriatezza di qualsiasi obbligo che abbia imposto o che, in assenza di tali impegni, avrebbe considerato di imporre a norma di detto articolo o degli articoli da 69 a 74.