Juve in vetta nella top five degli ascolti. Ma il club di Agnelli risulta penalizzato

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Juve-Inter riporta i bianconeri in cima nelle graduatorie degli ascolti tv. Un buon viatico, in prospettiva spartizione della quota di diritti tv legata all’audience 2021-2022. Nella graduatoria complessiva, però, la squadra di Torino è ancora virtualmente terza, dietro Milan e Inter, che hanno giocato match meglio collocati in agenda. L’undici di Allegri ‘penalizzato’ anche in termini di presenze multipiattaforma: ma questo week end la Juve torna su Sky

Juventus-Inter, finita con la vittoria fuori casa dei nerazzurri per uno a zero, tra le polemiche su arbitraggio e Var, porta comunque un po’ di sereno in casa bianconera. Almeno per quello che riguarda le stime di Auditel. Pare ammorbidirsi una tendenza non esaltante. Il match dell’Allianz, infatti, ha ottenuto su Dazn – che l’ha trasmessa in esclusiva – 1,671 milioni di spettatori con il 7,1% di share. Il dato arriva dalle misurazioni di Auditel riguardanti la fruizione su ‘big screen’ della piattaforma OTT. Che poi sono quelle che l’Agcom ha indicato come significative per la fatidica distribuzione proporzionale alle audience della quota dell’8% dei diritti tv (un altro dodici per cento è legato ai dati storici e ad altri fondamentali del club).

La classifica di Auditel Big Screen e l’algoritmo di correzione

La partita decisa dal gol di Hakan Chalanoglu si colloca così al primo posto della graduatoria. Che vede Milan-Inter sul secondo gradino del podio con 1,459 milioni di spettatori ed il 6,2% e Milan-Juventus sul terzo a quota 1,380 milioni di spettatori ed il 5,4%. Inter-Juventus è al quarto con 1,310 milioni ed il 5,6% e al quinto c’è Napoli-Milan con 1,193 milioni di spettatori ed il 4,9%.

Andrea Agnelli

In realtà al momento, in testa alla classifica degli ascolti complessivi c’è ancora il Milan, a quota 27,188 milioni di spettatori, davanti alla Juve (a 26,187 milioni di spettatori) e l’Inter che però, a 25,9 milioni di spettatori, potrebbe superare facilmente i bianconeri con il recupero di Bologna-Inter, rinviata per Covid. Da dove arrivano, allora, le buone notizie per i bianconeri?

Dal fatto che con molta probabilità l’algoritmo di correzione – che la Lega deve utilizzare per rendere omogenea e significativa la classifica – non potrà non considerare le collocazioni delle gare decisamente più penalizzanti della squadra bianconera. Quando sono già note anche le assegnazioni dei prossimi due turni, infatti, si può notare come in trentatre gare il Milan – leader di misura della classifica degli ascolti – abbia avuto ben 24 collocazioni in prima serata, 5 nel preserale e solo 4 tra lunch time e primo pomeriggio. La Juve, invece, ha avuto 16 collocazioni su 33 in prima serata, 16 in preserale e 1 in lunch time. Anche l’Inter ha avuto un’agenda meno audiuvante di quella del Milan per quello che riguarda gli ascolti, con 15 collocazioni in prima serata, 15 in preserale e tre tra lunch time e primo pomeriggio.

La classifica per ascolti di Dazn e le trasmissioni multipiattaforma

Juventus-Inter passa al comando anche nella classifica della total audience prodotta da Nielsen per Dazn.  Che replica più o meno, gli equilibri di quella Auditel nelle prime cinque posizioni. In vetta c’è Juve-Inter con 2,763 milioni di spettatori, poi Milan-Inter con 2,710 milioni di spettatori, quindi Milan-Juve con 2,582 milioni di spettatori, davanti a Inter-Juventus (2,340 milioni) e Napoli-Milan (2,314 milioni).

Vale la pena ricordare che la Juve alla fine risulta penalizzata, in termini di marketing, anche per il fatto che le partite dei bianconeri sono fin qui quasi sempre andate in esclusiva su Dazn. Una scelta comprensibile, fatta per convincere i suoi tifosi  – che sono maggioritari in Italia – ad abbonarsi allo streaming. Ma che certamente non favorisce l’esposizione dei brand legati al club sponsorizzato da Jeep e Adidas e ne contingenta la visibilità. In questo week end, comunque, la Juve tornerà a giocare su Sky la sfida col Cagliari, trovando quindi la doppia emissione per la terza volta.

Per quello che riguarda la piattaforma satellitare, invece, c’è da registrare il significato assunto suo malgrado, considerati gli sviluppi della corsa per lo scudetto, da Bologna-Inter. Destinato alla coesclusiva su Sky, il match ha assunto strada facendo un significato molto più rilevante di quello che avrebbe avuto se si fosse giocato nella data prevista, che era il 6 gennaio.