Alberto Barachini, presidente Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI (Foto ANSA)

Vigilanza Rai: basta risse nei talk

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Nella sua recente intervista al Corriere della sera l’Ad della rai Carlo Fuortes rifletteva sulla l’opportunità di fare una policy per gli ospiti nei talk e questo ha offerto lo spunto al presidente della Vigilanza Alberto Barachini per mettere nero su bianco un Atto di indirizzo sulla “presenza di commentatori e opinionisti all’interno dei programmi della Rai’ che la settimana prossima porterà al vaglio e al voto della Commissione.

I fari della Vigilanza si sono accesi sui talk che si sono moltiplicati e in cui è ormai regola teatralizzare le polemiche e gli scontri tra gli ospiti pur di strapparsi vicendevolmente qualche decimale di share. Il tema è molto caldo anche a viale Mazzini dove sono volati stracci a mezzo stampa tra il direttore di Raitre Franco di Mare e la conduttrice Bianca Berlinguer sulle contestate intemerate del professor Alessandro Orsini ormai un habituè di ‘Carta bianca.’

Visto che “il servizio pubblico è chiamato a marcare la propria differenza rispetto alle altre realtà” come si legge nelle premesse dell’Atto, che cosa propone il presidente della Vigilanza per cambiare il modello corrente del talk? Al primo punto della Risoluzione si invita la Rai a scegliere soltanto commentatori e opinionisti con uno standing alto e provato nella materia su cui intervengono.

Al secondo punto si richiama alla rotazione delle presenze per evitare che un ospite diventi l’unico riferimento potenziale del ciclo stagionale di puntate di un talk con il rischio di trasformarsi in una specie di macchietta.
Ma gli ospiti si possono pagare o no? Tendenzialmente si prospetta una priorità di ingaggio a titolo gratuito senza escludere compensi in caso di necessità.

Sui cachet delle ospitate non ci sono regole definite e comuni per tutti, televisioni e trasmissioni. In genere però chi viene a promuovere libri film e altro lo fa a titolo gratuito. Negli altri casi specie se c’è un rapporto continuativo è difficile non prevedere un gettone che può essere concesso anche nei casi di ospitate una tantum.

Si chiede inoltre espressamente, al punto quattro, di ridurre la radicalizzazione delle posizioni e di evitare l’infotainment tanto più se si affrontino questioni complesse e controverse come la pandemia o la guerra in cui peraltro a farla da padrone sono la propaganda e le fake. Questo è peraltro il tema a cui è più sensibile Barachini.

Per chi vuol farsene una idea più precisa riportiamo qui di seguito il testo integrale di Barachini che sicuramente sarà suscettibile di emendamenti da parte della Commissione. Ma il tema chiave è la ricerca del difficile equilibrio tra la libertà editoriale del conduttore e la corretta informazione. Naturalmente questo fenomeno non dovrebbe riguardare solo il servizio pubblico ma anche gli altri operatori televisivi che invece si muovono liberamento sullo stesso mercato e sullo stesso pubblico.

Bozza dell’Atto di indirizzo della Vigilanza Rai sulla “presenza di commentatori e opinionisti all’interno dei programmi della Rai’

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