Pnrr, da Ue prima rata da 21 miliardi. Von der Leyen: complimenti Italia

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E’ stato approvato il primo pagamento dal Next Generation Eu per 21 miliardi di euro per l’Italia. Lo annuncia la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un tweet in italiano., aggiungendo: “Complimenti all’Italia. Next Generation Eu è l’opportunità di una generazione”

Von der Leyen allega al tweet un precedente videomessaggio, datato 28 febbraio, in cui indicava che “l’Italia ha compiuto progressi sufficienti nell’attuazione del piano nazionale per la ripresa e può ricevere il primo pagamento nell’ambito del Next Generation Eu” una volta che “anche gli Stati membri avranno dato il loro semaforo verde”. La presidente ricordava poi che l’Italia è “la principale beneficiaria del Next Generation Eu e riceverà complessivamente 191 miliardi di euro. Finora l’Italia ha compiuto progressi sufficienti con le riforme necessarie per rendere l’economia e la società del Paese pronte per il futuro, con una pubblica amministrazione più digitale e un sistema giudiziario più efficiente, ad esempio, e con un sistema di istruzione e un mercato del lavoro più inclusivi. Quindi congratulazione all’Italia, continua così!”.

Ursula von der Leyen (Foto Ansa)
Ursula von der Leyen (Foto Ansa)

Il ministero dell’Economia e delle Finanze, ripreso da Rainews24, dopo aver ricevuto il via libera da Bruxelles, sottolinea che “il pagamento della prima rata del Pnrr rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di attuazione degli investimenti e delle riforme previsti dal Piano. Sono interventi che permetteranno di accelerare la transizione ecologica e digitale, rafforzare il sistema produttivo, modernizzare la pubblica amministrazione, ridurre i tempi della giustizia e accrescere la dotazione di infrastrutture del nostro paese”. Il Tesoro specifica che oggi “la Commissione Europea ha versato all’Italia la prima rata da 21 miliardi di euro per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dando seguito alla valutazione positiva della richiesta di pagamento presentata da Roma a fine dicembre, che ha certificato il raggiungimento dei 51 obiettivi previsti nel Pnrr per il 2021. Tale rata, che segue l’erogazione nel mese di agosto di 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento, ha un valore complessivo di circa 24,1 miliardi di euro, con una parte di contributi a fondo perduto pari a 11,5 miliardi e una di prestiti pari a 12,6 miliardi. L’importo effettivamente versato di 21 miliardi di euro (suddivisi fra 10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti) è al netto di una quota che la Commissione trattiene su ogni rata di rimborso, pari al 13% del prefinanziamento ricevuto ad agosto 2021 dall’Italia”.

Enrico Giovannini (Foto ANSA)

Giovannini: i fondi non basteranno per tutta transizione


I fondi del Pnrr non saranno sufficienti per fare tutta la transizione, ma potranno orientare le decisioni pubbliche e private verso questa transizione”. Così all’Ansa il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini all’evento “Sostenibilità e Innovazione: le “transizioni gemelle” per dare forma al futuro” di Italy Next Generation. “Non possono bastare i fondi del Pnrr per due ragioni. La prima è che il Pnrr non esaurisce tutti i fondi pubblici, perché sulle infrastrutture oltre i 61 miliardi di Pnrr e fondo complementare ce ne sono oltre 40 da qui alla fine del decennio allocate in legge di bilancio su queste tematiche. La seconda è che il vero cambiamento è sul settore privato. Per esempio nel trasporto pubblico il movimento verso mezzi meno inquinanti è molto chiaro e non perché ci sta mettendo i fondi lo Stato”, ha continuato Giovannini.

“La transizione interessa tutti. La scelta della sostenibilità è un elemento di competitività e reputazione. Le aziende che hanno fatto efficientamento energetico sono ora meno esposte al boom energetico. È una scelta anche economica che l’Europa ha accelerato col Next Generation. Lo stesso fa il governo. Infatti proprio ieri è stato approvato il decreto che consente di accelerare le procedure di elettrificazione delle banchine dei porti. Tante navi in porto usano ancora il diesel e quindi inquinano. Con i fondi del Pnrr vogliamo favorire un elettrificazione rapida, per risolvere questa dinamica”, ha concluso il ministro.