Zuckerberg punta sugli occhiali a realtà aumentata e sceglie iPhone

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Mark Zuckerberg punta sugli occhiali a realtà aumentata, la porta per accedere al metaverso, e vorrebbe fossero il prossimo iPhone in termini di impatto sul mercato. A rivelare le intenzioni del fondatore di Facebook è il sito The Verge che, ripreso da Ansa, pubblica l’indiscrezione di un progetto a cui la società madre Meta sta lavorando.

Si chiama Project Nazare e sta elaborando un paio di occhiali high-tech la cui prima generazione dovrebbe vedere la luce entro il 2024, una seconda versione con design più leggero nel 2026, seguita da una terza versione nel 2028.; “Vuole siano un nuovo ‘momento’ iPhone”, ha spiegato a The Verge un dipendente della società.

Secondo il sito, il Ceo di Meta vede anche il progetto degli occhiali a realtà aumentata come un modo per smarcarsi dal controllo di Apple e Google, che al momento dettano le regole che le app come Facebook devono rispettare per stare sui telefoni cellulari. Non a caso la prima versione di Nazare è progettata per funzionare indipendentemente da uno smartphone. Una caratteristica principale del dispositivo sarà anche la capacità di comunicare e interagire con gli ologrammi di altre persone attraverso gli occhiali, che secondo Zuckerberg, nel tempo forniranno alle persone un’esperienza più coinvolgente rispetto anche alle videochiamate attuali.

Apple più ‘green’

Da segnalare inoltre che continua l’impegno di Apple nel green. L’azienda di Cupertino, ad una settimana dalla Giornata della Terra del 22 aprile, ha annunciato che i suoi fornitori hanno più che raddoppiato l’uso di energia pulita nell’ultimo anno, con oltre 10 gigawatt operativi oggi su un totale di quasi 16 gigawatt verso cui si sono impegnati nei prossimi anni. “Nel 2021 – spiega Cupertino – questi progetti rinnovabili hanno evitato 13,9 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio. I progetti attivi oggi sosterranno riduzioni di gas a effetto serra equivalenti alla rimozione di 3 milioni di auto dalla strada in un anno”. “Siamo orgogliosi che così tanti nostri partner della catena di produzione condividano la nostra urgenza nell’affrontare la crisi climatica, impegnandosi a generare più energia rinnovabile in tutto il mondo – ha affermato Lisa Jackson, vice president of Environment, Policy, and Social Initiatives di Apple – L’energia pulita fa bene alle aziende e al pianeta. Condividendo ciò che abbiamo noi stessi imparato nella nostra transizione verso le energie rinnovabili, stiamo aiutando a spianare la strada verso un futuro più verde”. Due anni fa l’azienda ha annunciato di voler diventare ‘carbon neutral’ entro il 2030, ovvero a emissioni zero di CO2, in tutte le sue attività, nella catena di fornitura della produzione e nel ciclo di vita del prodotto.