Elon Musk (foto Ansa)

Twitter: Musk pensa all’Opa, con 46 miliardi di dollari

Condividi

Rispondendo ai dubbi sulle sue risorse, l’imprenditore ha ottenuto impegni dalle banche per finanziare il suo progetto

Elon Musk fa sul serio per Twitter. Non avendo ricevuto alcuna riposta dal consiglio di amministrazione del social sulla sua offerta da 43 miliardi di dollari, l’imprenditore sta pensando di rivolgersi direttamente agli azionisti, lanciando un’opa. O almeno questo è quello che ha comunicato alla Sec, pur precisando di non aver ancora preso una decisione nel merito.

Risorse per 46 miliardi

Nella stessa comunicazione all’autorità americana di vigilanza di vigilanza sulla Borsa, Musk afferma di essersi assicurato i fondi necessari per acquistare Twitter avendo ottenuto impegni da diverse banche per l’operazione.
Le cifre circolate parlano di 46,5 miliardi di dollari che Musk metterebbe sul piatto per finanziare l’operazione a un prezzo di 54,20 dollari per azione. In particolare, secondo il Ft, 25 miliardi proverranno da prestiti concessi da un gruppo di banche, tra le quali Morgan Stanley, che è anche l’advisor di Musk, mentre i restanti 21 miliardi sul piatto affluiranno dal suo patrimonio personale in azionariato. “Questo risulta dai documenti che ha depositato presso la Sec , senza tuttavia fornire dettagli sulla provenienza di questa porzione di fondi”, scrive il giornale. Non è da escludere che l’imprenditore possa far entrare nell’operazione altri investitori, finanziando personalmente il 70% dell’importo e lasciando il restante onere agli eventuali partner.

I dubbi degli analisti

Non appena presentata l’offerta per Twitter molti osservatori avevano sollevato dubbi sulla possibilità che Musk avesse le risorse necessarie per portare a termine la transazione. Pur essendo l’uomo più ricco del mondo, Musk ha la maggior parte della sua ricchezza legata a Tesla ma, in base alle regole decise dal consiglio di amministrazione del colosso delle auto elettriche, può usare i titoli di Tesla solo in parte come collaterale per ottenere finanziamenti.
Negli ultimi giorni però si è messo al lavoro per ottenere i finanziamenti e ha centrato il suo obiettivo.

La posizione di Twitter

Dal social intanto hanno fatto sapere di aver ricevuto la proposta aggiornata di Musk, che sarà sottoposta a una revisione “attenta e ampia”. Dopo l’offerta iniziale, il Cda di Twitter aveva introdotto una ‘poison pill’ anti scalata che comporta la vendita a sconto di azioni agli altri soci se un azionista supera il 15% del capitale dell’azienda.
La maggiore chiarezza di Musk sulle risorse a sua disposizione probabilmente non convincerà il cda ad accettare la sua offerta, ma potrebbe renderlo più aperto a trattare