Roger Lynch

Condé Nast lascia la Russia: stop alle sue sette edizioni locali

Condividi

La guerra e il peso della censura alla base della decisione dell’editrice

Condé Nast lascia la Russia. L’editrice ha annunciato la sospensione delle edizioni locali di Vogue, GQ, GQ Style, Tatler, Glamour, Glamour Style Book e Architectural Digest. A pesare sulla decisione, ovviamente, la guerra in Ucraina e la nuova legge sulla censura, come ha chiaramente spiegato il ceo Roger Lynch (nella foto), citato dal Guardian. “L’aumento nella severità delle leggi sulla censura, che hanno significativamente ridotto la libertà di parola e punito i giornalisti semplicemente per aver fatto il loro lavoro, ha reso il nostro lavoro in Russia insostenibile”, ha scritto il manager.

Primo stop a inizio marzo

L’addio arriva dopo un’iniziale sospensione delle pubblicazioni l’8 marzo, sospensione che Vogue Russia aveva definito su Instagram “una piccola pausa”, senza mai però riprendere le attività.
Lanciato nel 1998 come decima edizione internazionale, Vogue Russia secondo Condé Nast ha più di 800.000 lettori nel paese. Il magazine, dall’inizio del conflitto, aveva più volte espresso le sue posizioni pro pace, condividendo sui suoi social una serie di colombe ispirate a Picasso illustrate da artisti russi.