‘La grande età’ della Shammah unisce le generazioni

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Tremila persone che guardano ‘Verso il futuro’. Con il sostegno di Giorgio Armani, da sempre sensibile ai temi della sostenibilità, e di A2A.
Lo spettacolo sarà allestito ai Bagni misteriosi del Teatro Franco Parenti dal 5 al 7 maggio: tre sere, mille spettatori alla volta. ‘Verso il futuro’ è tratto da un testo del giornalista e filosofo Armando Massarenti, vincitore l’anno scorso di un premio per la Divulgazione scientifica.

Il futuro dell’uomo

Lo adatta e dirige Monica Maimone, che spiega: “Rispetto ai Fridays for Future, noi non guardiamo alle conseguenze di questo cambiamento irreversibile che stiamo vivendo, ma indaghiamo sui perché. Speriamo in una possibile evoluzione verso il Biocene, ossia verso un mondo di armonia. Ma siamo anche consapevoli che l’uomo è l’unico essere sulla Terra dotato di crudeltà”.

Andrée Ruth Shammah

Il passato del teatro

L’annuncio dello spettacolo che guarda al futuro è avvenuto stamattina, assieme alla presentazione di una grande iniziativa di Andrée Ruth Shammah. Location, il teatro dove la stessa Shammah – con Franco Parenti – alzò per la prima volta il sipario. Era il 16 gennaio 1973. Allora la sala si chiamava Pierlombardo, oggi è il Franco Parenti.
Chi lo ha vissuto fin dalle origini ha adesso i capelli (quando ci sono) bianchi. Ma il suo è ancora un ruolo cruciale.
L’iniziativa presentata si chiama infatti ‘La grande età’. Si tratta di una rassegna multimediale, organizzata con il sempre attivo supporto di Banca Intesa e classificato fra i ‘Progetti speciali’ del ministero della Cultura.

Una canzone a contrario

Partner culturale della ‘Grande età’ è la Fondazione Ravasi Garzanti.
Per spiegare il contributo della fondazione, il presidente Mario Cera cita ‘I vecchi’ di Jacques Brel. “Lui cantava ‘I vecchi non sognano più, i libri insonnoliti, i pianoforti chiusi’: noi vogliamo smentirlo”. A smentirlo, la partecipazione all’iniziativa della Shammah. Ma anche l’impegno quotidiano della Ravasi Garzanti, il cui scopo non è l’assistenzialismo degli anziani ma combattere la loro solitudine, favorendone la socialità. E dove meglio del teatro socializzare, incontrarsi, comunicare?

Gioele Dix

Il presente della ‘Grande età’

Fra gli appuntamenti proposti dalla rassegna, il ‘Giovedix – Ai nostri tempi (biblici)’: Gioele Dix, che con Franco Parenti lavorò da quando era ragazzino e si chiamava ancora Davide Ottolenghi, parla di alcuni grandi vecchi dell’Antico Testamento e spiega agli spettatori perché “la longevità è un vantaggio”.
Lo stesso Dix poi dirige un altro ‘vecchietto’, Paolo Hendel. In realtà Hendel di anni ne ha 70, salvo che il geriatra di sua mamma quando lo ha visto in studio ha cercato di curare lui. E così l’attor comico si divertirà a fine giugno a interpretare ‘La giovinezza è sopravvalutata’.

Paolo Hendel OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Fra gli altri spettacoli che compongono ‘La grande età’ ci sarà anche ‘Gardenia – 10 years later’, su un gruppo di vecchi artisti drag queen cui chiudono il cabaret in cui si esibiscono: i protagonisti sono gli stessi della messinscena originaria, con 10 anni di più.
Poi, uno spettacolo inchiesta – ‘La biblioteca umana dello spettatore’ – che interrogherà il pubblico sulla storia del Franco Parenti. E un lavoro di Andrée Ruth Shammah realizzato con Adriana Asti: ‘Lezione d’amore’, confronto fra un’anziana insegnante di musica e un ragazzo con problemi di insicurezza.
Della rassegna fanno inoltre parte 6 incontri che approfondiscono temi mirati riguardanti l’età con medici (Silvio Garattini), sociologi (Chiara Saraceno), genetisti (Isabella Saggio), scrittori (Valerio Magrelli).

‘Gardenia – 10 Years Later’

E ancora futuro

Il filo conduttore di tutta l’iniziativa lo dice la Shammah. Partendo dal presupposto che “la gente crede che gli anziani siano fragili, in realtà fragili sono i giovani, gli adolescenti, che hanno bisogno di qualcuno che li guidi”. A questo servono i nonni: a prendersi la responsabilità della guida, “a diventare maestri di quei ragazzi, ad aiutarli e a prendersene la responsabilità”. A guardare insieme al futuro. Breve o lungo che sia.