Morcellini: con Twitter a Musk ha vinto il capitalismo, governance ne esce malissimo

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L’acquisto di Twitter per 44 miliardi di dollari da parte di Elon Musk, fondatore e patron di Tesla, coincide con la vittoria del “capitalismo”. L’accordo, infatti, ha messo in luce tutta la debolezza della governance dell’azienda dei Cinguettii che in realtà ha ceduto di fronte alle lusinghe del mercato.

E’ il giudizio di Mario Morcellini, direttore della Scuola di alta formazione in Comunicazione e Media digitali, Unitelma Sapienza, secondo il quale nell’affare Twitter-Musk “ha vinto il capitalismo, nel senso più semplice del termine, quello a cui eravamo abituati. E’ stata una farsa: la governance ne esce malissimo e si capisce che l’altro, Elon Musk, è un visionario che però riesce ragionare sulla base dei parametri di mercato”.

“E’ finita – osserva lo studioso ripreso da Adnkronos – nel modo con cui finiscono sempre le cose delle tecnologie: sembra che ci sia una battaglia di principio, di parole chiave e di libertà degli utenti. Poi però appena la cifra, che è stata molto ridisegnata, si è alzata la governance ha cambiato idea. I suoi valori avevano una soglia oltre la quale vale il mercato. E’ stato un po’ stupefacente – riflette ancora Morcellini – il modo rozzo con cui la governance non ha accompagnato il cambiamento dell’opinione. In un mondo moderno di parole e di messaggi sempre suonati e retorici non era impossibile dire che avevano trovato un accordo sulla gestione, un accordo di transizione. Invece proprio quello che è apparso nei media è che la governance ha cambiato idea e l’unica variabile diversa è stato l’aumento del valore economico”.

Insomma per Morcellini “si capisce che è stata una scelta puramente capitalistica non imprevedibile. Ma noi siamo sempre stati abituati a pensare che l’avvento delle tecnologie in qualche modo cambiasse l’abito del capitalismo. Stavolta il capitalismo ha messo la divisa di sempre e cioè il maggior profitto”, conclude.