Oreste Pastorelli e Enzo Maraio

L’Avanti torna in edicola (insieme al Riformista)

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“Un momento storico, torna il più importante giornale politico d’Italia, una voce libera per dare attenzione all’Italia degli ultimi, promuovere dibattiti culturali e politici per tutte le forze del centrosinistra”. Il segretario del Psi Enzo Maraio ha annunciato il ritorno nelle edicole dal prossimo 30 aprile, insieme al ‘Riformista’, de ‘l’Avanti’ della domenica, lo storico settimanale del Partito socialista italiano.

“Riparte un percorso, la sfida è quella di dare un segnale in un momento in cui i giornali sono in crisi. Torniamo con il cartaceo per promuovere cultura, competenze, conoscenze come il Psi e l’Avanti hanno fatto dall’inizio del secolo scorso”, ha sottolineato ancora Maraio, che dell’Avanti è direttore politico con Giada Fazzalari vice direttore responsabile.

Nel primo numero, riporta Adnkronos, tra le altre cose, una intervista al sociologo Giuseppe De Rita e un contributo del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. “Saremo presenti insieme a tutte le copie del ‘Riformista’ e, in più, siamo al lavoro con i nostri segretari locali per allargare il numero delle edicole in cui trovare l’Avanti”, ha spiegato il tesoriere del Psi e editore del periodico socialista Oreste Pastorelli.

“L’ambizione è quella di creare qualcosa che faccia discutere, una culla per partorire idee per una sinistra riformista che deve ancora nascere. Per questo, una storia antica dell’Italia prova a combinarsi con nuove idee per superare un momento, tra guerra e pandemia, che resta difficile”, ha detto il senatore del Psi Riccardo Nencini.

La Fazzalari ha sottolineato che si tratta di “un’operazione molto coraggiosa. In un contesto di crisi per i giornali, il Psi è l’unico partito ad avere un giornale cartaceo. Ci rivolgiamo a un pubblico di cultura riformista, che ha voglia di approfondire su temi come giustizia, lavoro, Europa, per creare un dibattito con contributi di livello. Una voce libera è quello che vogliamo essere, non è una cosa banale. Come ha scritto Ugo Intini sull’Avanti, ci animeranno valori come partito e socialista, non desueti, non antichi”. E proprio l’ex dirigente socialista ha assicurato “darò una mano. Sono contento dell’abbinamento con il ‘Riformista’”.

Sansonetti si è detto entusiasta: “Io sono un vecchio comunista, ero contrario. Poi ho visto la falce e il martello sulla copertina dell’Avanti e ho detto, si può fare. Sono molto contento, mi piace rimettere in circolazione la parola socialista, che è sparita. Se l’Avanti ci aiuta a riportare la parola ‘riformista’, oggi svuotata, nella tradizione socialista ha un senso. Il ‘Riformista’ e ‘l’Avanti’ saranno due giornali eretici che non sempre coincideranno, credo che funzionerà bene anche quando dovremmo avere opinioni diverse o conflittuali. Se riusciamo a portare in edicola un giornale politico possiamo far rivivere giornalismo e politica”.