Vigilanza, frena la policy sui talk del presidente Barachini

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Stand by in Vigilanza per la policy sulla presenza di commentatori ed opinionisti nei programmi della Rai che il presidente della bicamerale, Alberto Barachini aveva elaborato per alzare la qualità dei talk sul servizio pubblico.
La bozza in cinque punti mirava a mettere un freno alla spettacolarizzazione nei talk show, attraverso alcune raccomandazioni sulla scelta degli ospiti, che devono essere di riconosciuta competenza e partecipare preferibilmente a titolo gratuito.

Contrarietà dei 5Stelle

Nella riunione del 26 aprile, la risoluzione ha subito un arresto per la contrarietà dei rappresentanti del Movimento Cinque Stelle, che la ritengono un’ingerenza nell’attività interna della tv pubblica.
“Riteniamo non accettabile chiedere alle redazioni televisive di attenersi a limiti e paletti sulla scelta degli ospiti in studio, come scritto nella Risoluzione Barachini”, ha spiegato la capogruppo Sabrina Ricciardi. “Si tratta di una ingerenza nella tv pubblica che, con la scusa di mettere un freno alla spettacolarizzazione nei talk show, cela in realtà l’obiettivo di limitare o impedire la presenza di opinionisti sgraditi in favore di un pensiero unico che non fa bene al pluralismo e alla libertà di informazione. Anche la raccomandazione di “favorire le partecipazioni preferibilmente a titolo gratuito” cela un intento analogo, ed impoverirebbe i parterre del servizio pubblico in favore delle concorrenti. Lo diciamo nel pieno rispetto delle opinioni e delle sensibilità di tutti”.

Barachini, relatore del provvedimento, ha quindi deciso di attendere che si trovi una convergenza per proseguire nell’esame della risoluzione, viste anche le posizioni non chiare degli altri gruppi politici.

Ok al regolamento sul referendum

Via libera, invece, al regolamento su comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione in Rai in relazione alla campagna per i referendum abrogativi del 12 giugno.