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Mfe-Mediaset torna al dividendo. Stime in positivo per il 2022

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Nel primo trimestre cresce la raccolta pubblicitaria scrive la holding a margine dell’approvazione dei conti 2021

Mfe-Mediaset per il 2021 ha confermato i dati preliminari resi noti in marzo e torna al dividendo con una cedola di 0,05 euro per azione. E’ quanto deciso dal Cda che ha approvato il primo bilancio dopo il trasferimento della sede legale in Olanda. L’anno scorso la holding ha registrato ricavi netti consolidati per 2.914 milioni, in crescita dell’11% rispetto al 2020, con un utile netto di 374 milioni, in aumento del 169% rispetto al 2020 e circa il doppio del 2019 pre-Covid. I principali indicatori consolidati e delle attività italiane sono positivi e superiori alle stime di inizio anno.

Primo dividendo ordinario dal 2016

Il dividendo ordinario lordo relativo all’esercizio 2021 di Mfe-Mediaset di 0,05 euro sarà distribuito per ciascuna azione ordinaria di categoria A e di categoria B, spiega il Biscione, che l’anno scorso aveva staccato una cedola ‘straordinaria’ nell’ambito dell’operazione di uscita di Vivendi dall’azionariato, ma che non vedeva un dividendo ordinario dal 2016.

L’ammontare complessivo del dividendo proposto e, conseguentemente, l’ammontare residuo degli utili da destinare a riserva “varierà in funzione del numero di azioni in circolazione alla data di stacco delle cedole, escludendo quindi le azioni proprie in portafoglio a tale data”, spiega la società aggiungendo che, in caso di approvazione da parte dell’assemblea, il dividendo verrà posto in pagamento “in funzione delle tempistiche del ‘settlement’ dell’Opas volontaria su Mediaset Espana“, avviata a metà marzo.
Mfe ipotizza che il pagamento possa avvenire il 21 settembre 2022 e “comunque non oltre il mese di novembre”.

Dividendo e Opas

Nel 2015 e nel 2016 il Biscione distribuì un dividendo di 0,02 euro. La cedola ora piuttosto ‘ricca’, commenta Ansa, potrebbe servire anche ad aumentare il numero di azionisti che consegneranno i titoli per l’Opas su Mediaset Espana, che deve ancora essere aperta in attesa delle decisioni della Cnmv, la Consob spagnola.

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Previsioni positive per il 2022

Guardando all’anno in corso, considerando “la forte incertezza legata all’evoluzione” dello scenario mondiale, costantemente monitorata, “al momento grazie al solido posizionamento editoriale confermato dal positivo andamento degli ascolti televisivi registrato anche nei primi mesi dell’anno, grazie all’elevata quota detenuta nel mercato pubblicitario e grazie alla capacità di adeguare rapidamente i costi all’andamento della raccolta di advertising”, Mfe-Mediaset “punta a ottenere anche per l’esercizio 2022 risultati economici e una generazione di cassa positivi”.

Cresce la pubblicità

In particolare, Mfe segnala che “non si riscontrano impatti significativi sull’andamento degli investimenti pubblicitari che in Italia nel corso del primo trimestre” del 2022 “sono risultati addirittura in leggera crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con un andamento che sulle base delle stime interne disponibili risulta migliore rispetto a quello del mercato”.
“Le campagne pubblicitarie programmate per le prossime settimane non registrano, per il momento, slittamenti, cancellazioni o cambiamenti rispetto alle pianificazioni inizialmente previste”, aggiunge il gruppo televisivo.

Secondo le stime di Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia, l’aumento della raccolta pubblicitaria del primo trimestre 2022 è prevista attorno al 2%.
Per l’intero anno in corso lo “scenario base” è di un aumento di circa l’1%, aggiunge il direttore finanziario di Mfe-Mediaset, Marco Giordani.