Giornalisti che documentano gli scontri a Kiev nel febbraio 2014 (Wikipedia)

Libertà di stampa, crescono del 41% le minacce a giornalisti in Europa

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Omicidi, violenze fisiche e minacce online. La fotografia della piattaforma per la protezione dei giornalisti del Consiglio d’Europa

Le minacce alla libertà di stampa sul continente europeo – che comprendono l’assassinio di giornalisti, attacchi fisici e verbali e cause legali nei loro confronti, oltre che leggi che riducono le loro possibilità di lavorare, e l’indipendenza dei media – sono aumentate del 41% nel 2021 rispetto all’anno precedente, passando da 200 a 282.

E’ il dato che proviene dal rapporto annuale redatto dalle 15 associazioni, tra cui la Federazione europea dei giornalisti e Reporter senza frontiere, che gestiscono la piattaforma per la protezione dei giornalisti del Consiglio d’Europa, presentato nel giorno in cui l’Ue si è ufficialmente mossa contro le querele bavaglio.

Almeno 3 omicidi

Secondo il report, nel 2021 in Europa sono morti nell’esercizio delle loro funzioni 6 giornalisti, 3 di loro assassinati. Sono in crescita anche le minacce online, passate da 70 a 110, che hanno coinvolto in particolare paesi come Polonia, Russia, Serbia, Slovenia e Gran Bretagna. Numeri che, rimarcano le associazioni, dovrebbero spingere i social network ad agire più responsabilmente ad esempio contro l’hate speech.

Più attacchi fisici

“I giornalisti sono inoltre sempre più soggetti ad attacchi fisici, aumentati del 51% nel corso del 2021”, indica il rapporto. Molti di questi attacchi sono avvenuti durante manifestazioni o proteste contro le misure prese per il Covid e mostrano “quanto coprire questi eventi sia divenuto pericoloso per i giornalisti”, si legge nel rapporto che richiama i governi e la società civile ad avere più a cuore la sicurezza dei reporter.

Censura non solo russa

Un altro dato allarmante riguarda “le minacce attribuite allo Stato o ai suoi funzionari”, che concernono il 47% dei casi riportati sulla piattaforma nel 2021. La situazione in Ucraina ha sicuramente contribuito a peggiorare questo aspetto, ma le misure di censura, si segnala, non riguardano solo la Russia.

Platform-Protection-of-Journalists-Annual-Report-2022-compresso