Vestager: con le norme Ue le democrazie rivendicano lo spazio digitale

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La commissaria alla concorrenza ribadisce la necessità di prestare sempre attenzione ai comportamenti anti-competititivi

“Con il Digital Markets Act (Dma) e il Digital Services Act (Dsa) le democrazie rivendicano finalmente lo spazio digitale, da cui sono state tenute fuori per troppo tempo”. E’ il punto di vista che la commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager, ha espresso durante la sua audizione alla commissione giuridica del Parlamento europeo, ha espresso in merito ai due provvedimenti di recente approvazione, che l’hanno sempre vista in prima fila.

Gli accordi politici sui due disegni di legge sono stati raggiunti rispettivamente il 25 marzo e il 23 aprile. Mentre il Dma mira a contrastare le pratiche sleali e l’abuso di posizione dominante sui mercati digitali delle Big Tech, il Dsa chiama le piattaforme a una maggiore responsabilità sui contenuti illegali o nocivi che circolano sulle loro pagine.

Restare vigili su concorrenza

L’invito di Vestager è quello di restare vigili sul tema, perchè, ha rimarcato, NONOSTANTE LE NORMATIVE “continueremo a vedere comportamenti anti-competitivi”. “Non temo certo la disoccupazione per il mio ruolo, anche con il Dma ci saranno casi da analizzare e su cui restare vigili”, ha spiegato.
“Non vogliamo monopoli, ma, se nasceranno, il Dma chiarirà loro le responsabilità che devono assumersi”, ha evidenziato.