Elisa Giomi

Agcom, Giomi: riconoscere contenuti digitali dannosi competenza civica

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“Non c’è dimensione che non sia mediata dal ruolo delle piattaforme”, dice la commissaria Agcom

“Per parlare efficacemente di ‘empowerment’, quindi di rafforzamento del consumatore nel contesto dell’ecosistema digitale, dobbiamo considerare la natura particolare dei beni prodotti dall’industria mediale e culturale”. Ne è convinta la commissaria AgCom Elisa Giomi.

“Si tratta di beni diversi da quelli di altri mercati, perché sono beni simbolici ed hanno la funzione di creare valore sul piano della conoscenza e delle opinioni, e per questo giocano un ruolo chiave nella costruzione della nostra identità e nel modo in cui abitiamo lo spazio sociale”, ha spiegato all’evento di lancio del Consumer Empowerment Project, presentato a Roma il 28 aprile.

“Non c’è infatti dimensione della nostra vita individuale o collettiva che non sia mediata dal ruolo delle piattaforme online, dall’educazione al lavoro, dalla politica alla sfera personale. Proteggere quindi il consumatore nell’ecosistema digitale oggi, significa proteggere i cittadini e anche permettere loro di esercitare pienamente i diritti civili e democratici”, ha aggiunto.

Le sfide e gli impegni di Agcom

Giomi ha poi ricordato le numerose iniziative intraprese da Agcom a tutela degli utenti dell’ecosistema digitale, in particolare per garantire neutralità tecnologica, trasparenza e pari opportunità nell’accesso alla rete. “C’è un altro aspetto dell’industria dei media, quello dei contenuti, che è destinato a diventare un ambito di attività sempre più rilevante per l’Autorità, anche a seguito delle competenze aggiuntive che ci sono state affidate dalla nuova legge di settore, il cosiddetto TUSMA, come la coregolamentazione nella moderazione di alcuni contenuti”.

“Ed è proprio nell’individuazione dei contenuti illeciti, inappropriati o dannosi che i consumatori possono giocare un ruolo chiave, impegnandosi attivamente, leggendo e analizzando criticamente le rappresentazioni mediali e segnalandole ad Autorità come AgCom”, ha precisato Giomi. Che ha poi concluso: “Far crescere nei consumatori e nelle consumatrici questa nuova competenza civica e digitale è forse la sfida più importante, di cui tanto le Autorità di regolazione quanto le piattaforme online dovranno farsi carico”.