Sergio Mattarella, con i vertici di Poste Italiane: Matteo Del fante e Maria Bianca Farina (Foto Ansa)

Poste compie 160 anni e guarda al futuro tra digitale e green

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Anche il presidente Mattarella alla celebrazione dell’anniversario. Le Poste, ha detto, sono “la storia del costume e della cultura del nostro paese”

Poste Italiane ricorda i 160 anni della sua fondazione con un francobollo. L’emissione è stata presentata a Roma, all’evento organizzato per celebrare l’anniversario.
Diverse le autorità presenti, tra le quali anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “La lunga storia” di Poste, ha ricordato, “è una storia che ha accompagnato l’Italia. Per tanti aspetti è la storia del costume e della cultura del nostro paese”.

Farina: contributo per la transizione green

“L’azienda è solida e ben posizionata per contribuire alla transizione digitale e green in Italia, anche con l’obiettivo di garantire il nostro percorso di crescita”, ha detto la presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, aprendo l’evento.

“La nostra forza accompagnerà il paese nel suo sviluppo anche per i prossimi 160 anni”, ha aggiunto Farina, ricordando “capillare presenza sul territorio e le relazioni di servizio e vicinanze con le persone, le imprese e le piccole e grandi istituzioni” di Poste.

Maria Bianca Farina (Foto Ansa)
Maria Bianca Farina (Foto Ansa)

Del Fante: presenza sul territorio

“Poste è un’azienda che riesce a stare sul mercato e produce risultati economici, e al tempo stesso è un’azienda che ha anche una funzione sociale per il sistema paese”, ha commentato l’amministratore delegato Matteo Del Fante.
“Vogliamo continuare ad essere un’azienda che performa, ma anche che va incontro alle esigenze dei clienti”, ha aggiunto, sottolineando che il focus del gruppo sarà “sicuramente una grande spinta ai mezzi digitali, ma anche una conferma della presenza territoriale”.

A proposito di presenza sul territorio, Del Fante ha citato il progetto Polis che porterà i servizi digitali della P.a nei comuni più piccoli, le cosiddette aree interne, con meno di 5.000 abitanti, coinvolgendo 4.800 uffici postali.
“E’ un progetto molto ambizioso, partito con l’approvazione del fondo complementare al Pnrr”, ha detto. “Il governo ha allocato 800 milioni di euro”.

Collborazione con le istituzioni

Anche il ministro Mise Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento, ha ricordato questa apertura al digitale e l’aspetto di vicinanza alle persone. “Le Poste stanno ben reagendo alla rivoluzione digitale, trasformando una sfida di mercato ed aziendale in una fonte di nuove opportunità commerciali e di nuovi servizi per i cittadini”.
“Sono davvero il più efficace e funzionale operatore di logistica a nostra disposizione, in grado di connettere un Paese articolato e differenziato al suo interno quale è l’Italia”, ha aggiunto, guardando anche alle sinergie in ottica Pnrr.

Il francobollo

Insieme al francobollo con il logo celebrativo, stampato su carta fluorescente, ci sono 6 ‘chiudilettera’ che raffigurano i simboli più significativi adottati negli anni da Poste.
Da quello monarchico del 1862 con lo scudo dei Savoia, a quello del 1947 non più monarchico, dal ‘gabbiano’ stilizzato del 1967, al cerchio con le iniziali PT del 1986, dalla busta in forma di ala del 1994 all’attuale marchio.