La remuntada del Real contro il City? Ecco gli ascolti ‘segreti’ di Prime

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Carlo Ancelotti batte tre a uno Pep Guardiola e guadagna la finale di Champions League. L’audience del match finito ai supplementari e trasmesso in esclusiva su Prime? Ecco a quanto si possono stimare – usando come riferimento le elaborazioni di Studio Frasi – gli ascolti dello streaming, aggregati dal primo maggio nella sezione ‘ascolto non riconosciuto’ di Auditel

Una partita fantastica, Real Madrid-Manchester City, piena di colpi di scena, tra due grandi del calcio europeo impegnate nelle semifinali di Champions League. Decisasi solo nel finale a favore degli spagnoli. All’andata City- Real era finita 4 a 3 per i padroni di casa. Dopo un andamento rocambolesco.

Il rigore decisivo di Benzema

Trasmessa sia su Canale 5 che su Sky, il match aveva ottenuto 5,2 milioni di spettatori complessivi ed il 22% circa di share. Inutile dire che l’incontro di ritorno di ieri, decisivo per la qualificazione alla finale da giocare contro il Liverpool, aveva un potenziale di pubblico ancora maggiore. Sempre che fosse stata trasmessa in chiaro e sulla piattaforma con il maggior numero di famiglie abbonate.

E i numeri di Prime?

Ieri, invece, 4 maggio del 2022, il match tra i blancos ed i citizens – come sempre succede per le migliori partite del mercoledì del torneo Uefa da quest’anno e per i prossimi due – era una prelibata esclusiva di Amazon Prime. Che ha trasmesso per tutta la stagione gli incontri delle italiane (e questi conclusivi, con le nostre eliminate), senza i problemi tecnici che avevano invece caratterizzato gli esordi di Dazn con la Serie A. Di più, con un’apprezzata qualità del racconto e del commento televisivo messi a punto.

La squadra di Amazon Prime

Tante partite ‘calde e appassionati delle cui performance in termini di spettatori raggiunti, però, non essendo disponibili i dati prodotti dalla stessa Amazon sulla base dei propri calcoli censuari, era fino a pochi giorni fa difficile pure provare a proporre una stima deduttiva.

La total audience di Auditel. E l’ascolto non riconosciuto

Qualcosa però è successo in queste ultime giornate. Una svolta che rende possibile, se non altro, per ora, il tentativo di soppesare almeno spannometricamente il fenomeno. Auditel, infatti, dal primo maggio, quasi contestualmente con l’avvio della misurazione della total audience delle emittenti iscritte alla ricerca, ha ridefinito anche alcune delle proprie categorie e metodologie.

Andrea Imperiali

Si è ristretto, dentro il bacino di riferimento principale, il novero delle Altre Terrestri (con conseguente moderato innalzamento dello share dei programmi tradizionali sulle varie reti). E sono state aggregate nell’universo dell’‘Ascolto non riconosciuto’, fuori dal bacino principale, le proposte di fruizione veicolate dal televisore che fanno riferimento a vari tipi di consumo ‘alternativo’: ad esempio il cosiddetto mirroring, il gaming e anche lo streaming.

Deduzioni ‘spannometriche’

Con i dati e le elaborazioni di Studio Frasi, sfruttando collateralmente queste novità della ricerca, si può provare a dedurre il pubblico che ha seguito la partita di ieri su Prime. Il procedimento per arrivare ad una stima è semplice: si può cioè verificare la sussistenza un ‘delta’ prodotto dalla Champions League nell’ascolto aggregato non riconosciuto. Come? Confrontando le performance raggiunte nell’arco temporale della partita di ieri con quello delle giornate precedenti.

Ebbene ieri, tra le 21.00 e le 23.35 circa – quando sono finiti i tempi supplementari con la squadra di Carlo Ancelotti che battendo tre a uno quella di Pep Guardiola ha guadagnato la finale di Champions League – l’audience complessiva dell’ascolto non riconosciuto è stato di ben 4,584 milioni, ovverosia tra un quarto ed un quinto del totale tv nella stessa fase (18,039 milioni).

Pep Guardiola e Carlo Ancelotti a fine incontro

Di questa quota complessiva, però, solo circa 3,4 milioni di spettatori erano potenziali spettatori di Prime e di questo universo di fruizione in senso più ampio. Ebbene, nei tre giorni precedenti, nello stesso arco temporale, lo stesso insieme di proposte aveva raccolto 2,3 milioni di spettatori. Quindi, ammesso e non concesso che a produrre questa lievitazione di un milione non sia stata qualche altra opzione di consumo o visione (delle altre tv in streaming o meno), e una volta depurato il dato anche dell’effetto potenzialmente prodotto dalle tv locali, emerge come realistica una stima di 700 mila spettatori circa di Real-City su Prime.Troppo? Troppo poco? Sarebbe interessante, ovviamente, potere verificare i numeri sull’evento prodotti dalla stessa Amazon. Che vende i match agli investitori pubblicitari fornendo pure qualche dato sul Roi.