Beaujean (Prosieben) scettico su MFE: entertainment è locale; aggregazioni internazionali spesso fallite

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All’assemblea del gruppo tedesco, Beaujean prende una posizione diversa dai progetti di Mfe. “Il consolidamento” tra media in Europa “è la via più semplice, ma non è la migliore se non genera sinergie nazionali”, dice

“Il consolidamento” tra gruppi media in Europa “è la via più semplice, ma non è la migliore se non genera sinergie a livello nazionale”, cioè sui mercati dei singoli Paesi. E’ il punto di vista che Rainer Beaujean, amministratore del gruppo tedesco Prosieben, ha espresso durante l’assemblea degli azionisti del brodcaster tedesco, di cui Mfe-Mediaset è ampiamente primo azionista.

Aggregazioni spesso “fallite”

La posizione del manager è ben distante rispetto all’intenzione di Mfe di creare un polo televisivo internazionale. “L’entertainment”, specie televisivo, “è un business locale e i progetti di aggregazione internazionale sono spesso falliti”, ha continuato. Per poi rimarcare: “le sinergie di costo che possono derivare da un’alleanza paneuropea non sarebbero probabilmente sufficienti a compensare gli svantaggi dell’abbandono della nostra strategia”.
Prosieben, ha segnalato ancora Beaujean “è focalizzata sui mercati di lingua tedesca con business nell’intrattenimento”, ma anche nel commercio online e nel ‘dating’.

Beaujean: idee di Mfe benvenute. Ma non chiaro obiettivo

I contributi di idee da parte del Biscione “sono benvenuti” e che “verranno tenuti in considerazione, come tutti quelli che verranno da ogni azionista, sempre con l’obiettivo di creare valore per la società”, ha afferamato il manager in riferimento proprio ai rapporti con Mfe. Anche se, ha segnalato, che nel corso di un incontro con il management di Mfe-Mediaset per il roadshow sui risultati annuali, la holding non avrebbe chiarito l”‘obiettivo strategico dell’investimento” nella società tedesca.
Il manager ha anche precisato di non avere informazioni su un eventuale take over, per ora escluso da Mfe.

Insoddisfazione per l’andamento in borsa

Durante l’assemblea della società con sede in Baviera, la società ha anche approvato il suo bilancio 2021. Beaujean ha sottolineato come Prosieben negli ultimi anni abbia aumentato i suoi ricavi oltre il 7% medio, “facendo nettamente meglio di tutti i concorrenti in Europa, a testimonianza della validità del nostro modello di business”.
Nonostante l’elevato ‘dividend yeld’ (oltre il 7%) della cedola da 0,8 euro, il manager ha segnalato una certa insoddisfazione sull’attuale prezzo del titolo. “Siamo fermamente convinti che il continuo miglioramento dei fondamentali economici della società verrà presto recepito” dal valore di Borsa, ha chiosato.

I nuovi componenti del Sepervisory board

Tra i diversi punti all’ordine del giorno approvati, ha nominato tre nuovi componenti del Supervisory board, compreso colui che sarà il suo presidente, cioè Andreas Wiele. Gli altri nuovi membri sono Bert Habets, Chief executive officer in Antenna Group, e Rolf Nonnenmacher. Sul nuovo presidente Mfe ha dato il suo ok, ma in generale ha espresso insoddisfazione per il processo decisionale sul quale il maggior azionista spiega di non essere stato coinvolto.

I no da Mfe

Mfe-Mediaset che, come anticipato, ha votato contro gli atti relativi all’anno scorso del Supervisory board (un passaggio formale previsto dalle norme tedesche) proprio per rimarcare un processo decisionale che non ha condiviso, compresa la scelta di votare su tutto il pacchetto e non su singole voci come chiesto.
Mfe-Mediaset ha invece votato a favore degli atti dell’Executive board, in quanto intende verificare nella realtà le previsioni di crescita annunciate dall’amministratore delegato Rainer Beaujean.