TeleJato chiude dopo 33 anni. Maniaci: Non ci ha spento la mafia ma lo Stato

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Dopo 33 on air TeleJato interrompe le trasmissioni. La ragione – spiega Lastampa.it – è che la piccola emittente, che opera nel territorio tra Partinico e Corleone, non è stata ammessa nella graduatoria del nuovo digitale terrestre. Un rischio che dieci anni fa, quando ci fu la corsa al digitale terrestre, Maniaci e i suoi riuscirono a scampare: se TeleJato sopravvisse fu per le proteste e perché riuscì a inserirsi in un consorzio. Ma oggi è andata diversamente.

«Non c’è riuscita la mafia coi suoi attentati a farci chiudere, non ci sono riusciti pezzi del tribunale di Palermo e ci riesce lo Stato. Le nostre frequenze sono state vendute al 5g. In Sicilia ha vinto l’appalto la Rai, in altre regioni Mediaset. Adesso per avere un canale tutto nostro è davvero tutto più difficile», dice amaro Pino Maniaci, classe 1953, che la dirige dall’inizio, quando l’ha fondata nel 1989.

«Al momento – spiega Maniaci – trasmettiamo in streaming sul sito Telejato.it sui canali social e siamo riusciti ad avere su Tvm alcune finestre per i telegiornali che vanno in onda alle 14 alle 15, dalle 20.30 alle 21.30 e da mezzanotte all’una. Ho promesso alla responsabile delle televisione di fare un telegiornale più soft per evitare di allungare la sfilza di oltre 380 querele che mi sono preso in questi anni».