Karine Jean-Pierre (Foto Ansa)

Usa, Biden nomina Karine Jean-Pierre portavoce

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La nuova ‘press segretary’ è la prima afroamericana a ricoprire la carica, sostituendo Jen Psaki

Il 13 maggio sarà l’ultimo giorno di lavoro alla Casa Bianca per Jen Psaki, la portavoce di Joe Biden. La scelta per sostituirla, come ipotizzato dai media Usa, è caduta su Karine Jean-Pierre, che finora è stata la vice ‘press segretary’.

Prima afroamericana nel ruolo

Jean-Pierre, 45 anni anni, sarà la prima afroamericana ed esponente della comunità Lgbtq a ricoprire questo ruolo.
Nata in Martinica, cresciuta a New York, dove si è laureata alla Columbia University, lavora da anni accanto a Biden avendo ricoperto ruoli politici e nella comunicazione di alto livello anche nella campagna per le elezioni del 2020 e quando era vicepresidente nell’amministrazione Obama.

Il saluto dei Biden e la frecciata a Trump

“Karine non solo porta esperienza, talento e integrità necessari in questo difficile lavoro, ma continuerà a portare avanti la comunicazione del lavoro dell’amministrazione Biden-Harris. Jill ed io conosciamo e rispettiamo Karine da molto tempo e sarà una voce forte che parlerà per me e per questa amministrazione”, ha scritto il presidente in una nota nella quale ringrazia Psaki per aver “fissato lo standard per il ritorno della decenza, del rispetto e del decoro nella briefing room della Casa Bianca”, nonchè “per aver alzato il livello, aver comunicato direttamente e sinceramente con il popolo americano e aver mantenuto il suo senso dell’umorismo”.

Psaki a Msnbc

Psaki, secondo le indiscrezioni dei media Usa, dovrebbe passare alla tv Msnbc, dove dovrebbe apparire in alcuni show e condurre un programma per la piattaforma streaming Nbc Peacock.
Nessun retroscena politico per l’addio della Psaki. Lei stessa aveva preannunciato che se ne sarebbe andata nel giro di un anno, abbandonando un lavoro che aveva definito massacrante, soprattutto se da conciliare con una famiglia.