Paola Ansuini (foto LaPresse)

Ansuini, portavoce di Draghi: no all’autoreferenzialità dei comunicatori; giornalisti cruciali in democrazia

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Primo Rapporto Ocse sulla comunicazione pubblica

Nel suo lavoro il comunicatore pubblico deve prestare attenzione meticolosa “ai canali” evitando la tentazione della “disintermediazione e dell’autoreferenzialità” e tenendo presente “il valore degli intermediari professionali della comunicazione, i giornalisti”. Lo ha detto, ripresa da Ansa, Paola Ansuini, portavoce del presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della presentazione del Primo Rapporto Ocse sulla comunicazione pubblica presso la sala polifunzionale della presidenza del Consiglio.

“I giornalisti professionali -ha sottolineato- svolgono un lavoro cruciale in democrazia. Non è retorica, ma una consapevolezza che deve orientare i comunicatori pubblici “. In questo contesto, la Pubblica amministrazione “deve orientarsi a dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno e c’è bisogno di servizio, specie in un periodo di emergenza come l’attuale: una comunicazione di servizio, quindi, che fa arrivare il messaggio e le risposte là dove esiste la domanda”.