FAI, la grande Intesa di cultura e banca

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Parte l’11esima edizione dei ‘Luoghi del cuore‘. Un “referendum popolare”, lo definisce il presidente del FAI Marco Magnifico. Ma anche “la più grande manifestazione italiana dedicata alla salvaguardia del patrimonio culturale e artistico”.
I ‘Luoghi del cuore’ è un censimento effettuato direttamente dai cittadini. Nel 2003 votarono 24mila persone. Nel 2020 sono arrivati oltre 2 milioni e 300mila voti.

Marco Magnifico, presidente Fai


I luoghi più votati godono ogni anno della possibilità di salvare dal degrado e dall’abbandono le proprie chiese, vecchie fabbriche, eremi… Questo grazie ai fondi messi a disposizione dal FAI, da Banca Intesa e dalle istituzioni via via coinvolte nella realizzazione dei progetti di salvaguardia.
I tre più votati, e che avranno presentato un progetto di recupero, vinceranno rispettivamente 50mila, 40mila e 30euro. Inoltre, tutti quelli che avranno avuto più di 2.500 nomination potranno presentare una richiesta di sostegno ai loro progetti di intervento.

Il cuore in un podcast

Le votazioni dei ‘Luoghi del cuore’ cominciano oggi e durano fino a dicembre. Poi, con l’anno nuovo arriveranno alcune novità. La prima è l’uso del podcast come strumento di presentazione: chi vorrà potrà raccontare il proprio luogo d’elezione con questo strumento.

Antonio Scurati (Photo by Marilla Sicilia/Archivio Marilla Sicilia/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Lo fa per primo lo scrittore e giornalista Antonio Scurati, che racconta San Francesco delle Vigne, chiesa veneziana semi sconosciuta che, oltre a possedere opere di famosi artisti, si apre anche su una grande vigna vecchia ormai 800 anni. I voti del progetto FAI potranno servire non solo a restaurare la chiesa, ma anche a proteggerla dalle speculazioni edilizie che l’hanno presa di mira.

Ermete Realacci

Collegato da remoto, anche Ermete Realacci interviene alla presentazione dei ‘Luoghi del cuore’. E lo fa spiegando come “la bellezza è la spina dorsale dell’Italia e deve camminare insieme con l’innovazione: è questa la sfida del futuro, che si fonda sulle nostre antiche radici”.

Gian Maria Gros Pietro (foto Ansa)
Gian Maria Gros Pietro (foto Ansa)

Come sempre, in questo progetto a fianco del FAI lavora Banca Intesa.
Dice il presidente del gruppo Gian Maria Gros-Pietro: “Noi siamo una banca del territorio, e la cultura è un elemento di identità nazionale, un patrimonio di cui è importante avere cura. Lunedì prossimo apriremo a Torino il nostro quarto museo, il 20 maggio a Napoli si inaugurerà la nuova sede. Noi ci prendiamo cura delle opere e dei luoghi, li restauriamo e rendiamo fruibili ai cittadini In questo modo si crea anche ricchezza economica e lavoro. Infatti, nei prossimi anni assumeremo 4.500 giovani”.