Twitter (foto Ansa)

Twitter richiama Musk per i suoi cinguetti. Intanto il ceo Agrawal si prepara a tutto

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Il ceo, dato in uscita con l’arrivo di Musk, ribadisce il suo impegno. E annuncia tagli ai costi e stop alle assunzioni

Contorni sempre più complicati per l’operazione da 44 miliardi che dovrebbe portare Elon Musk a diventare proprietario di Twitter. Il condizionale è d’obbligo visto che qualche giorno fa, l’imprenditore ha annunciato – conguettandolo ovviamente – uno stop momentaneo alla trattativa, dovuto alla necessità di verificare la percentuale di account falsi presenti sul social.

Il cinguettio gli sarebbe costato una lamentela da parte dei legali di Twitter, per aver violato un accordo di riservatezza. “L’ufficio legale di Twitter ha appena chiamato per lamentarsi perché ho violato il loro accordo di non divulgazione rivelando che la dimensione del campione del controllo sugli account falsi è 100! È successo davvero”, ha scritto il patron di Tesla dal suo account.
Appena siglato l’accordo, tra l’altro, secondo i media usa, da Twitter, conoscendo le bizze dell’imprenditore, avevano cercato di mettere dei palatti alla sua proverbiale loquacia social.

Twitter pronto a tutti gli scenari

Difficile intanto sapere quale sia il polso della situazione all’interno del social. “Anche se mi attendo che l’accordo” con Elon Musk “si chiuda dobbiamo prepararci a tutti gli scenari e fare sempre quello che è giusto per Twitter”, il commento dell’amministratore delegato di Twitter, Parag Agrawal davanti alla battuta d’arresto.

“Sono responsabile della guida e dell’operatività di Twitter, e il nostro lavoro è quello di costruire un Twitter più forte ogni giorno”, ha rimarcato Agrawal, che secondo i rumors non dovrebbe essere confermato nel suo ruolo da Musk qualora giungesse a chiusura l’accordo.
Alla guida del social da novembre 2021, il manager ha precisato di essere concentrato nel suo lavoro, ruolo che comprende anche “decisioni difficili” se necessarie. “Cercherò di portare più trasparenza nel lavoro che facciamo”, ha chiosato.

Tagli ai costi e assunzioni congelate

A proposito di decisioni difficili, secondo quanto riportato da Bloomberg, nei giorni scorsi Agrawal avrebbe comunicato ai dipendenti il congelamento delle assunzioni e l’intenzione della società di intraprende altre misure di taglio dei costi. Gli eventi globali, si precisa nella nota del ceo, hanno avuto un effetto sui risultati di Twitter e potrebbero continuare a farsi sentire. Al momento non sono previsti tagli alla forza lavoro “ma continueremo a effettuare modifiche all’organizzazione per migliorare le efficienze dove è necessario”.
Intanto, è cominciato l’esodo dei manager, con l’uscita del responsabile dei prodotti al consumo Kayvon Beykpour e di quello dei ricavi Bruce Falck

Lo stipendio del ceo

Ma i problemi per Agrawal non sono finiti. Lo stesso manager è finito nel mirino per il suo stipendio da 30,4 milioni di dollari. In vista dell’assemblea annuale in calendario nelle prossime settimane, Institutional Shareholder Services e Glass Lewis hanno raccomandato agli investitori di votare contro la retribuzuine perché non allineato con la performance della società.