Alain Berset (Foto Ansa)

Svizzera: via libera a legge su contributi da Ott per le produzioni locali

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La Svizzera ha ratificato tramite un referendum una legge che impone ai servizi di streaming di investire il 4% del loro fatturato nella produzione cinematografica svizzera, così come già fanno le tv nazionali da diversi anni.

Cosa prevede la Lex Netflix

Adottata a ottobre, la normativa, soprannominata ‘Lex Netflix’, riguarda le varie piattaforme Ott attive sul territorio elvetico, che ogni anno guadagnano centinaia di milioni di dollari nel paese. Netflix, ma anche Disney+, Blue e Prime dovranno anche garantire che i film o le serie di produzione europea rappresentino almeno il 30% dei contenuti disponibili in Svizzera, come nell’Ue.

“Questo risultato sottolinea l’importanza culturale del cinema nel paese”, ha commentato in conferenza stampa il ministro dell’interno svizzero Alain Berset, ripreso da Reuters.

Svizzera come altri in Europa

La Svizzera va dunque ad aggiungere all’elenco di paesi europei che hanno introdotto misure per sostenere la produzione audiovisiva locale.

Una legge simile è stata approvata in Portogallo, dove le piattaforme streaming devono pagare l’1% delle loro entrate all’Istituto di Cinema e Audiovisivo; in Francia e Italia i servizi di streaming investano già una parte dei loro ricavi in contenuti europei e produzioni locali. La Danimarca sta prendendo in considerazione interventi simili, così come la Spagna.