Russia: YouTube si salva dalla censura contro i social

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Dal 24 febbraio, la Russia ha progressivamente limitato o bloccato l’accesso ai grandi social, con la galassia Meta che è stata anche accusata di “attività estremista” per non aver censurato discorsi d’odio contro il Paese.
All’elenco delle big tech oscurate al momento non si è ancora aggiunta YouTube.

Alle parole non sono seguiti fatti

Nonostante mesi di multe e minacce, per non aver eliminato i contenuti che Mosca ritiene illegali e per aver limitato l’accesso ad alcuni media russi, la piattaforma di videosharing non è stata ancora colpita.
“Non abbiamo intenzione di chiuderla”, ha detto Maksut Shadaev, ministro delle comunicazioni e dei mass media russe. Nel paese YouTube ha circa 90 milioni di utenti, senza nessun vero e proprio competitor all’altezza.
E forse, proprio le implicazioni che YouTube ha per l’economia digitale lo hanno salvato. “Quando limitiamo qualcosa, dovremmo capire che i nostri utenti non ne risentiranno”, ha spiegato Shadaev, sottolineando come il blocco sia una misura estrema.

Russia online

Lo stesso ministro è poi tornato sulle voci che vedrebbero Mosca intenzionata a disconnettersi dall’internet globale, voci che dall’inizio della guerra in Ucraina sono circolate più volte.
“Non vogliamo chiuderci a nessuno”, ha chiosato, ripreso da Reuters. “Al contrario, pensiamo che la Russia dovrebbe rimanere parte della rete globale”.