Dario Franceschini (Foto Ansa)

Salone del Libro, Franceschini: editoria in crescita. Lettura antidoto a guerra

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All’inaugurazione da Torino, il ministro ribadisce l’impegno per arrivare a una legge di sistema per l’intera filiera

Si alza il sipario sulla 34/esima edizione del Salone del Libro di Torino, in programma fino al 23 maggio, al Lingotto, tornando alle sue consuete date primaverili, dopo l’edizione autunnale del 2021.
I numeri la raccontano come l’edizioni più grandi di sempre, con 110.000 metri quadrati di superficie, 1.900 appuntamenti compresi quelli del Salone Off, 893 editori presenti e 17.000 studenti già iscritti per oltre 900 classi.

Franceschini: settore in crescita

All’inaugurazione hanno presenziato tra le altre autorità anche il ministro della Cultura Dario Franceschini e il ministro Patrizio Bianchi. “È un momento importante per il settore dell’editoria, con grandi autori e grandi investimenti. Stiamo inoltre completando il percorso di approvazione della Legge per la promozione del Libro e della Lettura, che sosterrà tutta la filiera”, ha detto Franceschini, facendo il punto sugli interventi messi in campo dal governo per il settore.
“I dati che riguardano il settore dell’editoria sono confortanti, ha spiegato, e, in particolare, la stagione del lockdown ha riavvicinato le persone ai libri, alla lettura e ai consumi culturali, mi aspetto una grande crescita”.

Una legge di sistema per il settore

“Ho preso l’impegno di lavorare per portare a compimento un disegno di legge per il libro complessivo, una legge di sistema che prendesse un po’ come riferimento la legge del cinema in Italia ,che aiuta tutta la filiera”, ha spiegato ancora. “Abbiamo lavorato intensamente a un tavolo promosso dal ministero e dalla nostra direzione generale. Abbiamo predisposto insieme un testo che aiuta tutta la filiera del libro ed è stato completato. È stato inviato dal mio ministero al ministero dell’economia per la copertura e alla presidenza Consiglio dei ministri. Ribadisco qui l’impegno: vorrei che questa legislatura, ormai manca meno di un anno, si chiudesse con l’approvazione di questa legge”, ha sottolineato Franceschini.

“In questi tempi di guerra, ha detto ancora il ministro, il libro può fare tantissimo, è l’antidoto principale contro l’odio e strumento importantissimo per promuovere il rispetto e la conoscenza reciproca”. “Proprio in un momento così drammatico è importante l’incontro tra le culture del Salone del Libro di Torino. Investire sulla conoscenza è grande antidoto contro le guerre”, ha concluso.

Mattarella: libri per costruire ponti

In occasione dell’inaugurazione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio augurale a Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Culturale Torino, la Città del Libro.
“I libri, la lettura – anche con i nuovi strumenti che la tecnologia ci offre e che vanno considerati come un arricchimento – restano la base imprescindibile della formazione intellettuale, scientifica e culturale. Leggere è una risorsa per la società. Leggere rende liberi”, ha scritto Mattarella, citando anche una frase di Pier Paolo Pasolini dedicata al libro: “Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”.

Mattarella a Braga (foto Quirinale.it)
Sergio Mattarella (foto Quirinale.it)

“La 34a edizione di questa tradizionale iniziativa culturale ed editoriale torna a svolgersi in presenza del pubblico che, ne sono certo, risponderà con entusiasmo e ritrovato interesse, facendo nutrire la speranza di confermare e, anzi, di incrementare lo straordinario aumento del numero dei lettori verificatosi durante il lockdown”, ha aggiunto, ricordando anche come la lettura sia indispensabile per creare ponti e costruire dialogo.

Il sostegno alla filiera

“Lo scambio di conoscenza e cultura crea ponti. I libri aprono alla comprensione reciproca e al dialogo”.
In conclusione, un ringraziamento a tutti gli operatori economici del libro “che devono continuamente misurarsi con nuove sfide: dal prezzo della carta e dei trasporti, alla concorrenza dei nuovi media e dei grandi gruppi multinazionali di vendita e distribuzione”. “Sostenere la lettura significa pertanto sostenere l’intera filiera: stampatori, editori, distributori e librerie, con una particolare attenzione alle librerie indipendenti che rappresentano una risorsa preziosa per tanti nostri concittadini”.