Hacker russi all’attacco: nel mirino ministeri, aziende e autorità italiane

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Attacco hacker a vari portali istituzionali italiani. A rivendicare l’offensiva informatica sarebbe stato, via Telegram, il collettivo russo Killnet. Una cinquantina in tutto i portali presi di mira, tra ministeri, aziende, autorità di garanzia, media, organi giudiziari.
“Fuoco a tutti” hanno scritto gli hacker che in un messaggio precedente avevano dato le istruzioni “per liquidare la struttura informativa italiana”, chiedendo un attacco per 48 ore e di non colpire il sistema sanitario.

Attacco ‘Ddos’

Si tratta di attacchi ‘Ddos’ (in italiano è l’acronimo di ‘interruzione distribuita del servizio’), che si basano sull’invio di continue e numerose false richieste di accesso ai sistemi informatici di un’infrastruttura, con lo scopo di sovraccaricarli e farli collassare anche solo parzialmente.
Dall’esterno il risultato è la difficoltà di accesso al sito, proprio perché – a causa dei grossi flussi di traffico indotti dagli hacker – si esaurisce la larghezza di banda disponibile.

Si tratta di attacchi differenti da quelli più potenti di tipo ‘ransomware’ con i quali viene bloccato l’accesso ad una rete o crittografare i dati, resi inaccessibili agli stessi gestori e amministratori di un sistema: prima di cifrare i dati, gli hacker ne fanno una copia, chiedendo un riscatto dietro la minaccia della diffusione degli stessi dati su dark web.

Usa e Europa nel mirino

Già nei giorni scorsi, infatti, Killnet avevano annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro l’Italia e altri paesi: Usa, Germania, Regno Unito, Lettonia, Romania,Lituania, Estonia, Polonia, Ucraina.
Nel mirino era finito anche il sito della Polizia e in precedenza anche quello del Senato e della Difesa, oltre al tentativo di bloccare i sistemi informatici dell’Eurovision Song Contest.