Amazon smentisce il dialogo con Dazn sui diritti del calcio mentre si avvicina cda Tim decisivo

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Amazon non è (al momento) una sponda utile per Dazn, a caccia di potenziali e ulteriori partner per i diritti tv della Serie A. Giovedì 26 si terrà il cda di TIM in cui Pietro Labriola, tra le altre cose, dovrebbe spiegare a che punto sono le trattative sullo ‘sconto’ richiesto a quella guidata da Stefano Azzi. Sky alla finestra.

Amazon non ha in corso alcun dialogo con Dazn sui diritti tv del calcio. Lo dichiara Mf-DowJones citando “fonti a conoscenza dei fatti”. Una smentita più ufficiale che ufficiosa e che arriva in un momento topico. La querelle sui diritti televisivi della Serie A per le stagioni 2021/2024 e, in particolare, sulla destinazione che potrebbero prendere quelli liberati dall’eventuale fine del regime di esclusiva di Tim Vision (attuale distributore unico ulteriore dell’intero bouquet di partite dello streamer), si arricchisce di un elemento importante.

La squadra Champions League di Amazon Prime

Il contesto è noto. TimVision e Dazn stanno trattando un alleggerimento della rata da 340milioni di euro che il gigante nazionale delle tlc deve versare ogni anno allo streamer per trasmettere e commercializzare sulla propria piattaforma le partite di Serie A. Tim, a quanto pare, vuole uno sconto di cento milioni ed è disposta a qualche rinuncia. E così tra le svolte possibili che vengono considerate, per limare la spesa, c’è la cessazione dell’esclusiva distributiva della società guidata da Pietro Labriola. Ma dove Dazn andrà a prendere  i soldi che le verranno a mancare (l’investimento complessivo sulla Serie A è di 840milioni) è un tema che rimane ancora aperto.

Pietro Labriola

Cento milioni in meno. Da trovare chi li mette al posto di TimVision

L’idea che l’unica sponda utile su cui Dazn potesse verificare un interesse alla partnership fosse Sky, era stata negli ultimi giorni messa in discussione dalle notizie che citavano come già avviato anche un dialogo tra la società di cui ora è ad Stefano Azzi e Amazon Prime. Ebbene, c’è da registrare come, usando l’agenzia di stampa, Amazon di fatto smentisca i contatti e il dialogo, ma non esplicitamente e definitivamente l’interesse al pacchetto. Anche se i tempi per trovare la quadra stringono ed è difficile immaginare che le cose su questo fronte particolare possano cambiare repentinamente.

IL cast di Lol 2, prodotto Prime: Virginia Raffaele, il Mago Forrest, Tess Masazza, Maccio Capatonda, Diana Del Bufalo, Alice Mangione, Gianmarco Pozzoli, Corrado Guzzanti, Max Angioni, Maria Di Biase, con Fedez e Frank Matano. (Foto ANSA/UFF STAMPA AMAZON PRIME)

Sul gigante Usa dell’e-commerce, comunque, si riversano molte delle attese delle società di calcio, che lo individuano già come possibile attore chiave della prossima gara sui diritti tv. Quella cioè per il triennio 2024/2027, che stavolta – è lecito attendersi – la Lega Calcio dovrebbe preparare e fare svolgere con un certo anticipo rispetto a quella precedente, terminata quasi in coincidenza con la scadenza del contratto precedente e potandosi dietro una serie di problemi tecnici e commerciali successivi.

La prossima asta dei diritti tv arriverà prima…

Chi parteciperà al prossimo bando? Dazn dovrebbe cercare di confermarsi, a meno di una clamorosa marcia indietro. Amazon Prime – che quest’anno ha testato con successo la trasmissione delle partite di Champions League – potrebbe essere la new entry in grado di assicurare ai presidenti del calcio la possibilità di vedere crescere il montante complessivo dell’asta e salvare i loro disastrati bilanci.

Andrea Duilio

Mentre Sky, che nel frattempo si è riposizionata come ‘La casa dello sport’, allargando il fronte delle discipline curate, stavolta potrà partecipare al pitch senza i vincoli che le avevano legato le mani in quello precedente, a causa della sentenza R2 (che impediva alla società guidata da Andrea Duilio di avere l’esclusiva delle partite).

Stefano Azzi
Stefano Azzi

Un cda che dovrebbe essere decisivo

Tornando ai match di Serie A delle prossime due stagioni, e l’assetto eventualmente determinato da un accordo tra Azzi e Duilio, tra le ipotesi più accreditate c’è quella che considera – oltre all’ingresso della App di Dazn su SkyQ – anche la creazione di uno o più canali satellitari su cui Dazn potrebbe trasmettere le partite, come succedeva nel precedente assetto. Comunque sia, aspetto imprescindibile di questi sviluppi, è l’esito della trattativa tra Tim e Dazn. Nel prossimo Cda della società previsto per giovedì 26, Pietro Labriola dovrebbe aggiornare il consiglio anche sulle trattative con Dazn e l’eventuale loro esito positivo. Perchè di tempo utile, per tutti gli attori chiamati eventualmente in causa non ne rimane molto. Il prossimo campionato di Serie A, infatti, inizia il 12 di agosto e non c’è più tanto spazio per preparare bene un eventuale, inedita, nuova stagione di distribuzione e commercializzazione.