Carlo Fuortes (Foto Ansa)

Rai, Fuortes: programmi di cultura non rispondano solo allo share

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In collegamento con Napoli, l’ad di Viale Mazzini ha sottolineato l’impegno della Rai per cambiare e raggiungere di più i giovani

“La domanda di informazione, di intrattenimento da parte dei ragazzi era e rimane viva, forse maggiore che in passato. Si tratta per noi di rispondere alla domanda giovanile. Lo dobbiamo fare innanzitutto passando sugli altri media ciò che produciamo”. Lo sostiene Carlo Fuortes, amministratore delegato della Rai, in collegamento con la premiazione nella quale da Napoli gli è stato conferito il Premio Elsa Morante per la Comunicazione.

“Stiamo facendo una grande trasformazione aziendale per andare in questa direzione. Il servizio pubblico è di tutti i cittadini italiani, quindi anche dei dei giovani”, ha rimarcato Fuortes, che ha citato il successo su Rai Play della fiction ‘Mare Fuori’ come esempio della forza del passaparola tra i ragazzi.

Giovani, cultura e share

“Bisogna dare risposta al diritto alla cultura che i giovani hanno”, ha continuato Fuortes, convinto ad attirarli sia sempre un “intrattenimento facile, leggero”. “Recentemente abbiamo programmato in una fascia preserale il primo programma di grande educazione sulla musica colta. È curato da Corrado Augias e sta avendo un grandissimo successo, in particolare nelle classi giovani e più acculturate. Il mio impegno è continuare su quella strada”, ha spiegato.

“Credo che la dittatura dello share nel servizio pubblico sia molto sbagliata. Ovviamente quando lo share misura il pubblico a cui si parla è un dato interessante. Il servizio pubblico è per tutti i cittadini, quindi più né raggiunge è meglio è. La Rai con il servizio pubblico tedesco è in Europa quello che ha la maggiore diffusione e ne raggiunge di più. La Rai è leader nel settore dell’informazione in Italia”.

“I programmi culturali quindi non devono rispondere solo allo share. Esiste un piacere della conoscenza. È molto profondo e dobbiamo lavorare su questo. Ritengo che in materia si possa arrivare a risultati molto importanti per il nostro servizio pubblico”, ha concluso.