Luigi De Siervo (foto laPresse)

Serie A in America: 100 milioni di fatturato e audience raddoppiata

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L’ad della Lega De Siervo racconta gli obiettivi che il calcio italiano ha per il mercato americano. “Il successo, dice, si misura quando si vendono i diritti”

“Il successo negli Usa si misura quando si vendono i diritti. Eravamo ad un valore quattro anni fa, siamo cresciuti con Cbs, cresceremo nel prossimo contratto e quando riusciremo a chiuderlo vedremo quanto siamo cresciuti. Dobbiamo puntare ad arrivare ad un fatturato di almeno 100 milioni all’anno in America”. Luigi De Siervo, ad della Serie, ha sintetizzato così lo sbarco in America del massimo campionato italiano che spera nei prossimi anni di raddoppiare la sua audience tv.

In ritardo di 20 anni

Per il manager il calcio italiano si prepapra ad aprire così una nuova fase, in un mercato che già in altre occasioni ha definito strategico. “E’ un progetto che ha preso il via due anni fa e in cui crediamo molto, ma arriva in ritardo di 20 anni, perchè chi ci ha preceduto si è concentrato solo sull’Italia, e ora dobbiamo recuperare questo tempo”, ha rimarcato De Siervo, che nelle presentazioni di ‘Calcio is Back’ è stato affiancato anche da diversi ex campioni italiani.

Nella foto, Christian Vieri, Alessandro Nesta, Andrea Pirlo alla cena di gal dal Met per 'Calcio is Back' (foto laPresse)
Nella foto, Christian Vieri, Alessandro Nesta, Andrea Pirlo alla cena di gal dal Met per ‘Calcio is Back’ (foto laPresse)

‘Calcio is back’

Per l’operazione ‘Calcio is back’, nome del progetto per la conquista a stelle e strisce, l’ad ha spiegato che l’investimento “parte da un milione di euro e arriverà a tre milioni, poi si potrà potenziare se ci saranno partner regionali”. Attraverso piattaforme con molte lingue per promuovere il calcio a livello internazionale, iniziative, partnership con nuovi sponsor, centri sportivi aperti alla Cbs, De Siervo ha sottolineato che si punta a “intercettare tutti coloro che guardano il calcio per curiosità”. Anche perchè, ha aggiunto, “siamo riusciti ad ottenere un emendamento alla legge Melandri (negoziato e deciso), che dovrebbe passare nelle prossime settimane per far sì che i diritti esteri non siano limitati. E’ una norma di buon senso”.

“Finora c’erano limiti di 3 anni mentre ora potremo fare un accordo pluriennale – ha detto ancora – questo consente che il network investa perchè potrà raccogliere risultati nel corso del tempo”.