Gli Nft di GialloZafferano per tutelare le nostre ricette e sostenere Banco Alimentare

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Anche GialloZafferano ha ceduto alla sirena degli Nft? Sì e no, perché è pur vero che il brand di cucina di Mondadori Media ha lanciato una collezione di non fungible token, ma all’interno di un progetto molto articolato e centrato sulla sua identità e sulla tutela del nostro patrimonio culinario, coinvolgendo un partner d’eccezione coma la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e per di più con uno scopo benefico: il ricavato delle vendite andrà al Banco Alimentare.

 Andrea Santagata, Direttore Generale di Mondadori Media, e Fulvio Pravadelli, Direttore Generale della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

“Da quanto sappiamo è il primo caso al mondo di Nft sul tema del cibo. Un’iniziativa che porta ancora di più GialloZafferano all’attenzione internazionale e che testimonia la capacità d’innovazione del brand nello spirito del gruppo. Si dice che gli Nft sono il futuro, ma sono già il presente”, sottolinea Antonio Porro, ad di Mondadori.

La collezione di Nft di GialloZafferano – realizzata in collaborazione con Omd Italy e sviluppata con la società specializzata Acta Fintech – è dedicata alle ricette italiane più conosciute e apprezzate nel mondo: ricette la cui autenticità è stata certificata da un comitato gastronomico, composto da chef e professionisti del settore, a difesa di possibili imitazioni poco veritiere e molto fantasiose in uso in diversi paesi (la panna nella carbonara è uno dei grandi classici dell’orrore), e viene ora ulteriormente certificata attraverso la tecnologia blockchain.

VIDEO: Fulvio Pravadelli direttore generale Veneranda Fabbrica del Duomo insieme a Andrea Sant’Agata alla presentazione del progetto NFT di Giallo Zafferano, raccolta la storia della importante istituzione milanese che gestisce tutto quello che ha a che fare con il Duomo, dai restauri al turismo.

“La cosa più difficile è stata scegliere le ricette, che per la collezione di quest’anno sono quindici. Ma per cominciare non ci potevano essere che la pizza, 5 milioni di pizze mangiate ogni giorno in Italia, 5 miliardi nel mondo; il tiramisù, senz’altro il nostro dolce più conosciuto nel pianeta; la carbonara e naturalmente il risotto alla milanese, omaggio al nostro nome e alla città”, racconta divertito Andrea Santagata, chief technology officer di Mondadori e dg di Mondadori Media.

Andrea Santagata, Direttore Generale di Mondadori Media, con gli chef che hanno firmato le ricette NFT di Giallozafferano (da
sinistra): Alessandro Negrini, Frau Knam, Ernst Knam, Luciano Monosilio, Davide Civitiello

Le quattro ricette sono state realizzate da quattro chef d’eccezione: il Risotto alla Milanese del pluristellato Alessandro Negrini; il Tiramisù tradizionale di Frau Knam e la versione speciale di Ernst Knam; la Pizza Margherita del campione mondiale Davide Civitiello e la Carbonara di Luciano Monosilio, lo chef che l’ha resa un piatto dell’alta ristorazione.

Ogni piatto è stato fotografato con sapienza da Marianna Santoni dando alle ricette un’immagine calda e dal sapore di casa, per poi essere trasformato in un Nft in edizione limitata.

Ma che c’entra con tutto questo la Veneranda Fabbrica del Duomo? C’entra perché nei suoi immensi archivi una piccola storia, datata 1574, riguarda il piatto simbolo della cucina milanese. L’apprendista di un maestro vetraio usava aggiungere lo zafferano per dare un tono più caldo e brillante al colore giallo, e finì per aggiungerlo anche al riso durante il banchetto di nozze della figlia del suo maestro. Con ottimi e durevoli risultati.

L’Nft della ricetta del Risotto alla milanese è stato dunque donato alla Veneranda Fabbrica, nata nel 1387, e nel suo archivio rimarrà a imperitura memoria.

Per ogni ricetta verranno creati 99 esemplari, di cui 98 saranno acquistabili sul mercato attraverso la piattaforma Opensea al prezzo di 99 euro, e chi li acquisterà otterrà un token numerato e certificato. Il ricavato andrà a sostegno del Banco Alimentare.

I primi quattro sono già disponibili e GialloZafferano ha pensato anche a come premiare chi fra i suoi appassionati seguaci – 16 milioni di utenti unici al mese sul sito e oltre 40 milioni di follower sui social – li comprerà. Dunque ogni Nft dà la possibilità di visionare la ricetta, correlata da un testo in italiano e in inglese con la sua storia, e di partecipare a una speciale Masterclass virtuale a partire da settembre tenuta dallo chef che ha firmato la ricetta.

Inoltre per ogni ricetta verrà messo all’asta 1 Nft Special Edition al prezzo base di 5mila euro: al possessore è riservato uno showcooking esclusivo con lo chef autore del piatto negli studios di Giallozafferano e una cena privata per quattro persone.

Fabiano Taliani, CEO di ACTA Fintech, Andrea Santagata, Direttore Generale di Mondadori Media, Giorgia Paloschi,
Strategic Director di OMD Italy, Fulvio Pravadelli, Direttore Generale della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano