Giornata mondiale bici. In edicola con Prima lo speciale ‘La rivoluzione della bicicletta’

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Il 3 giugno è la data in cui ricorre la Giornata mondiale della bicicletta.

Ipsos – racconta SkyTg 24 – ha effettuato un sondaggio in 28 Stati del mondo, Italia compresa, riguardo l’utilizzo della bicicletta. Soffermandoci esclusivamente sul nostro Paese, notiamo che il 57% degli intervistati afferma di saper andare in bicicletta. Una percentuale complessivamente nella norma, che si riduce però drasticamente quando si parla di attività fisica o mezzo per recarsi sul posto di lavoro. A tal proposito, infatti, solo il 26% degli intervistati ammette di fare attività fisica andando in bicicletta. Addirittura, appena il 10% la prende di buon mattino dal garage, ci sale in sella e percorre la via verso il posto di lavoro. Un’alternativa, però, è l’uso del bike sharing, quella piattaforma che permette di condividere biciclette all’interno della città, prenderle in una determinata piazzola di sosta e utilizzarle per raggiungere il luogo desiderato. In linea generale, gli italiani che decidono di andare in bicicletta almeno una volta alla settimana sono il 37% della popolazione. Il numero, però, si abbassa al 13% se si considerano coloro che la prendono come mezzo di trasporto principale per un range di 2 Km. Per una distanza come questa, relativamente breve, il 42% preferisce andare a piedi, mentre il 29% è più “pigro” e prende la macchina. Guardando le altre parti del mondo, tra i Paesi più all’avanguardia per l’utilizzo della bicicletta c’è la Cina, dal momento che il 66% della popolazione la prende almeno una volta a settimana. A seguire, troviamo i Paesi Bassi con 65% e questa non è di certo una sorpresa, anche perché chi è stato per esempio ad Amsterdam può accorgersi sin da subito di quante persone sia a bordo del suddetto mezzo. Anche gli indiani, però, non scherzano perché il 67% della loro popolazione la utilizza almeno una volta a settimana.

Il rapporto degli italiani con i ciclisti


Nonostante l’88% degli italiani intervistati approvi l’uso della bicicletta come mezzo di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, il 62% ritiene però che i ciclisti siano un vero e proprio pericolo perché tendono a non rispettare il Codice della strada. La bicicletta, infatti, benché non sia un mezzo a motore, deve comunque comportarsi come tale e rispettare divieti e indicazioni stradali. Entrando più nello specifico:

L’Italia ha la percentuale più alta (76%) nei 28 Paesi interpellati dal sondaggio di Ipsos di persone convinte che i ciclisti ignorino il Codice della strada.
Il 70% degli stessi afferma che i ciclisti siano un pericolo per i pedoni e gli altri mezzi come macchine e moto.
Il 68% degli intervistati sostiene che coloro che vanno in bicicletta siano un pericolo per gli automobilisti.
Questi dati, in conclusione, si possono spiegare soprattutto per la mancanza di strutture idonee, come piste ciclabili, adatte per gli amanti della bicicletta. Infatti, solo il 43% degli italiani è soddisfatto dell’infrastruttura ciclistica, mentre il 71% vorrebbe venissero effettuati maggiori investimenti a riguardo.

SPECIALE BICICLETTA SU ‘PRIMA’ IN EDICOLA

Nel numero di Prima in edicola c’è lo speciale dedicato alla bicicletta, protagonista di una rivoluzione sociale ed economica.


Lo raccontano Fabio Bogo, nel servizio di apertura, e due esperte testimonial come Anna Donati e Ludovica Casellati. Per non parlare di cosa rappresenta il cicloturismo con la sua offerta di posti meravigliosi e remoti su tutto il territorio italiano, e di regioni come il Trentino e l’Emilia-Romagna che hanno deciso di fare della bici e dei ciclisti un vero business. E Fs che mette a disposizione treni per il trasporto bici per i turisti.

Il Giro d’Italia, all’edizione 105, sa intercettare e usare tutto questo, ragion per cui è diventato un evento dove le località fanno carte false per avere una tappa e gli sponsor aderiscono a grappoli.

Enel, che è riuscita a strappare il privilegio di brandizzare la ‘Maglia rosa’, ha organizzato un evento al Maxxi di Roma insieme a Rcs Sport per festeggiare i reciproci compleanni: 105 anni il Giro e 60 anni l’azienda elettrica. Una passione che tocca anche l’imprenditoria con Alessandro Enginoli, che racconta perché ha acquistato Taurus, storica azienda milanese di biciclette. E tanto altro ancora.

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